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Morike Oulare, debutto Pro con vittoria a Bologna

Il ventitreenne massimo leggero del maestro Pesci (soltanto 16 match da Dilettante) ha prevalso sull’ostico e impegnativo Enea Keci. Nell’altro combattimento Professioniastico il ravennate Xhelal Tata ha vinto contro Giampaolo Sazzini, condizionato da un problema alla mano
di Maurizio Roveri
Quando a Bologna entra in scena un giovane peso massimo, è sempre un momento da vivere con affetto e con occhi curiosi. La città delle Due Torri, e dei Portici patrimonio dell’Unesco, infatti “ha un debole” per i colossi del ring. Da sempre. Qui - in altre epoche - la gente ha fatto galoppare le emozioni più forti con personaggi mitici come Franco Cavicchi e Dante Canè. Indimenticabili.
Checco conquistò l’Europa, trascinando sessanta mila spettatori allo stadio Comunale in una sera di giugno del 1955. E Dantone il pugile-salumiere è stato dieci volte detentore del titolo italiano tra il 1969 e il ’77.  Tempi già lontani di un pugilato romantico e popolare.
Oggi la nobile arte della Boxe non cattura più le emozioni d’una volta, in Italia. E anche la “Città dei pesi massimi” non s’infiamma più come prima.
Allo Sferisterio di Bologna c’erano 150 paganti per l’esordio da Professionista del massimo leggero Morike Oulare, ragazzone ventitreenne dall’apprezzabile struttura fisica (alto 1,86 per 90 chili) e interprete d’una boxe che sa privilegiare schivate e spostamenti laterali. 
OULARE BOLOGNA
Oulare ha vinto ai punti, sulla distanza delle 6 riprese. Concludendo un combattimento impegnativo con il round più bello e sostanzioso della sua prestazione. Un successo chiaro, tutto sommato. Pur senza squilli di tromba. Chi si aspettava un Morike Oulare più impetuoso, e coinvolgente, potrebbe essere rimasto parzialmente deluso. Ma inevitabilmente occorre fare una riflessione: il “cruiser” allenato da Paolo Pesci (Boxe Le Torri Bologna) ha limitatissima esperienza, era al debutto da Pro dopo appena 16 match da Dilettante. Il ragazzo originario della Guinea è sul ring, in Italia, da appena 3 anni e mezzo. Primissima volta fra le sedici corde il 21 aprile 2018.
Anche l’avversario, Enea Keci, era volto nuovo per i Pro. Ma… portandosi dietro l’esperienza di 47 combattimenti da Dilettante. Pugile in attività dal 2011. Venticinquenne, nativo di Durazzo (Albania) e jesino d’adozione, Keci quand’era Junior e Youth ha vinto 3 volte (dal 2012 al 2014) l’oro al Torneo Nazionale Italia “Alberto Mura”. Nonché una medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Youth e al Guanto d’Oro.
Enea Keci, portacolori della Pugilistica Jesina, ha tenuto il ring valorosamente allo Sferisterio di Bologna. Dotato di fisicità (stessa altezza di Oulare, addirittura anche più grosso) e di maggiore esperienza, sempre molto concentrato, ha opposto al “bolognese” un pugilato aspro ed energico. 
E allora, è stato bravo Morike Oulare a “dribblare” le insidie di una sfida insidiosa. Ha controllato il combattimento, Morike, senza andare a cercare rischi. Credo che in questa scelta tattica abbia dimostrato intelligenza. Con un uso davvero interessante (per un peso massimo) di schivate e di spostamenti che denotano un buon gioco di piedi, il pugile di Pesci ha mandato più volte a vuoto l’avversario. E soprattutto ha saputo proteggersi con abilità. 
Sotto l’aspetto offensivo, Oulare ha lavorato abbastanza intensamente al corpo. Invece, non ha saputo dare consistenza alle combinazioni “sopra”, in particolare ha faticato a trovar le misure per il suo gancio destro.
I “più” e i “meno” del cruiser della Boxe Le Torri nel giorno del debutto Professionistico. Fra i più, l’abilità difensiva e la pulizia della sua boxe. Fra i meno, una certa mancanza di cambi di ritmo (a parte l’ultimo round, che ha in parte infiammato il pubblico bolognese).
Roveri Arbitro Guida
L'arbitro Guida alza la mano del vincitore
 
Ecco come hanno “letto” la prestazione di Oulare due popolari Maestri presenti allo Sferisterio.
Comincio con l’opinione di Gabriele Sarti, poiché le riflessioni del maestro toscano (Boxe Mugello) sono alquanto severe. “Che cosa non mi ha convinto della prestazione di Oulare? Non ha cambi di ritmo, gli ho trovato principalmente questo difetto. Di solito, un pugile al debutto Professionistico è molto motivato, ancor più carico. Invece Oulare mi è parso abbia fatto più un’esibizione che un match. Ha sempre fatto le stese cose, dalla prima all’ultima ripresa. L’avversario, Enea Keci, pur perdendo tutte le sei riprese, ha messo a segno un paio di colpi sui quali Morike Oulare ha indietreggiato troppo. Comunque, per valutare più profondamente il pugile di Bologna dovrei vederlo alla prima sconfitta. Per capirne la reazione, la mentalità. Questi sono atleti belli, ma non semplici da gestire. Paolo Pesci è un bravo Maestro, però… non penso che sarà facile per lui portare avanti la carriera di questo peso massimo”.
Da Gabriele Sarti a Bartolomeo Gordini. Il popolare “Meo” di Ravenna, maestro di boxe e di vita, da 51 anni insegna pugilato con una passione e una costanza infinite. Commentando il match di Morike Oulare, Meo preferisce soffermarsi sugli aspetti positivi. “E’ un ragazzo che si muove con fluidità, è rapido, è intelligente, mi risulta che sia universitario. Possiede indubbiamente interessanti potenzialità. Gli ho visto fare un buon lavoro “sotto”, al corpo, ed è una cosa che ho apprezzato. Quando guardo combattere un giovane Professionista, io preferisco vedere quel tipo di boxe. Anziché un “cacciatore di teste” che pensa soltanto a portare colpi sopra. Chiaramente Oulare ha un’esperienza limitata e si nota, ma questo significa anche che può avere ampi margini di miglioramento. Ad esempio, ho osservato che in difesa è un po’ largo sui gomiti. Viceversa è molto istintivo ed efficace nelle schivate, un aspetto naturale della sua boxe”.
Paolo Pesci, che da circa un anno è l’allenatore di Morike (prima Oulare era in Sempre Avanti, nella palestra di via Stalingrado) è soddisfatto della prestazione del suo pugile. “E’ veloce, ragazzi,  Morike è un peso massimo molto rapido. Ha incontrato e battuto un avversario tosto, impegnativo, che io già conoscevo. E sapevo che boxava bene, è uno che tira colpi al momento giusto, ha occhi furbi. Non possiede pugno pesante, Enea Keci, tuttavia è pericoloso quando incontra qualcuno che ogni tanto si ferma e allora può scaricare i suoi colpi. Morike è stato bravo a muoversi sempre, a portarsi fuori dalle traiettorie dei colpi di Keci. Ha combattuto con molta attenzione. Sono contento. Oulare si è mosso bene, non ha preso colpi e ha vinto chiaramente. Questi sono match, match veri. Non gli ho fatto incontrare un bidone che al primo pugno casca per terra. Enea Keci è pugile che vale, è un duro, ha resistenza, sul ring ci sa stare. Non era l’avversario più consigliato per un debuttante. Proprio come Xhelal Tata per Giampaolo Sazzini, l’altro mio esordiente da Professionista. Altro avversario solido e impegnativo, Tata. E’ stato un combattimento di alta intensità e appassionante. Molto equilibrato. Sazzini non è stato fortunato. Un problemino alla mano destra, già al secondo round, lo ha condizionato. Di recente un’indisposizione lo aveva fermato, facendogli perdere alcuni giorni importanti di palestra, proprio nel periodo clou della preparazione”.  E questo contrattempo (oltre al dolore alla mano destra) può spiegare il calo che Giampaolo Sazzini ha avuto uno nelle ultime due riprese. Xhelal Tata ha vinto con merito. Sazzini è certamente in grado di esprimere una boxe migliore.
Nel contorno dilettantistico decisamente positiva la prestazione di Piero Molinari, diciottenne della Boxe Le Torri, un ragazzo ancora imbattuto (3+, 0-, 0=). Nella stessa categoria di peso, a metà strada fra superwelter e medi, il compagno di palestra Kevin Mustafaj ha colto la sua ventiquattresima vittoria. L’ultima da Dilettante, poiché Paolo Pesci prossimamente farà passare Pro anche lui. Mustafaj (19 anni) ha chiuso la carriera in maglietta con una prestazione non proprio brillante, certamente non in linea con le potenzialità che possiede. Evidentemente non concentratissimo, Mustafaj è stato costretto ad un match faticoso dal senso tattico, dalla pazienza, dalla lucidità di James Polveri, semplice e umile pugile della Boxe Gordini Ravenna. Mustafaj non ha interpretato l’incontro nella maniera giusta. “Kevin ogni tanto si mette a fare l’uomo di strada”, il commento del suo allenatore Pesci.
In programma anche tre combattimenti dei Campionati Regionali Junior: due semifinali dei 60 chili (interessante per pulizia tecnica Alessandro Pesaresi del maestro Tiziano Scarpellini) e la finale dei 63 kg con il successo del bravo Mattia Maio, sedicenne della Boxe Ferraro Sassuolo (5 match, altrettante vittorie) che diventa campione regionale dell’Emilia Romagna.
Nel corso della riunione sono stati chiamati sul ring, a raccogliere gli applausi degli spettatori presenti, Arblin Kaba il campione d’Italia Pro dei pesi leggeri (che il 27 novembre dovrà difendere il suo titolo a Ferrara dall’assalto di Daniele Zagatti) e la giovanissima Anita Borghi del Boxing Club Medicina del maestro Vito Vilardo. La Borghi, classe 2007, ha vinto la medaglia di bronzo nei 48 chili ai Campionati Europei Schoolgirls ad agosto, prima aveva conquistato l’oro ai Campionati Italiani.
RISULTATI
DILETTANTI
Campionati Regionali Junior dell’Emilia Romagna:
Kg 60 semifinale: Alessandro Pesaresi (Boxe Santarcangelo) batte Fabio Spelorzi (Porto Fuori Team Musella Ravenna) ai punti
Kg 60 semifinale: Giacomo Gualdi (Edera Ravenna) batte Sasha Mancinelli (Boxe Budrio) ai punti
Kg 63 Finale: Mattia Maio (Boxe Ferraro Sassuolo) batte Luca Mammarella (Boxing Club Medicina) ai punti.
Fuori Torneo:
Kg 71: Piero Molinari (Boxe Le Torri Bologna) batte Daniele Fiorente (Boxe Gordini Ravenna) ai punti
Kg 71:Kevin Mustafaj (Boxe Le Torri Bologna) batte James Polveri (Boxe Gordini Ravenna) ai punti.
PROFESSIONISTI
Pesi superweiter: Xhelal Tata (Ravenna, Team Musella) batte Giampaolo Sazzini (Monghidoro, Boxe Le Torri Bologna) ai punti in 6 round.
Pesi massimi leggeri: Morike Oulare (Bologna, Boxe Le Torri) batte Enea Keci (Jesi, Pugilistica Jesina) ai punti.
Hanno diretto e giudicato gli arbitri Roda, Guida, Nardelli, Harpula.
 

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