Dilettantistica allo Sferisterio con otto match, per la festa di San Petronio. E’ l’omaggio di Moreno Barbi e della sua Boxe Regis ad un personaggio notissimo a Bologna, pioniere del culturismo in Italia. Con Lodi e le sue palestre il body building ha rappresentato una forma importante di aggregazione sociale.
di Maurizio Roveri
Non è leggendario come il tradizionale “Santo Stefano”, che a Bologna vanta una storia lunga settant’anni, tuttavia… anche per “San Petronio” il pugilato comincia a prendersi il suo spazietto nella città delle Due Torri e a farsi un’immagine proponendo apprezzabili Dilettantistiche. L’idea di celebrare anche con riunioni di boxe la Festa del Patrono se la condivisero circa sette anni fa Serafino d’Onofrio (Presidente del Comitato provinciale AICS) e Moreno Barbi (titolare e fondatore della Boxe Regis).
Piano piano, in semplicità, il pugilato del 4 ottobre riesce a farsi sempre più conoscere. Accendendone di emozioni i pomeriggi attorno al ring. Questa edizione, però, del “San Petronio della boxe” è serale. Un contrattempo dell’ultima ora (o quasi) ha costretto l’Organizzazione a posticipare alle ore 20 l’inizio dell’evento in programma lunedì.
Il 4 ottobre di un anno fa il San Petronio pugilistico ebbe il significato di ripartenza. Sì, il “Memorial Carlo Gabrielli” fu - nel 2020 - la primissima riunione del dopo-lockdown a Bologna.
Moreno Barbi ha l’apprezzata abitudine di dedicare ogni evento pugilistico che propone alla figura di un personaggio della boxe, più o meno recentemente scomparso.
Stavolta il Presidente della Palestra Regis fa… un’eccezione. Lo fa con sentimento totale, con grande rispetto per una persona che ha conosciuto bene e che è stato un mito, per lui che è massofisioterapista, e per tanti altri a Bologna e altrove. Il suo nome è Luigi Lodi. “Gigi” per tutti quelli che lo hanno apprezzato e che ne hanno frequentato le palestre.
Pioniere del culturismo in Italia. In particolare, fondatore d’una palestra - l’Atlas Club - che è stato un importante punto di riferimento e che ha caratterizzato un’epoca.
Sportivo, attivissimo, generoso, cordiale, Gigi Lodi è stato campione di body building. Nel 1967 aveva vinto il titolo di “Mister Europa”.
Culturista di fama mondiale, e imprenditore innovatore. Nato a Bologna nel 1936 e morto il 6 luglio 2021.
Si chiamerà pertanto “Memorial Luigi Lodi” la riunione pugilistica di questo 4 ottobre.
Racconta Moreno Barbi: “Con questo memorial desidero rendere omaggio a una persona speciale. Chi oggi a Bologna fa il mio lavoro, in qualche modo deve qualcosa a Luigi Lodi. Fa parte dei pionieri della ginnastica con i sovraccarichi in Italia, chiamata negli anni Cinquanta cultura fisica e in seguito body building. Insieme con Franco Fassi, Francesco Conti, Bruno Piccoli, Biagio Filizola, Tullio Ricciardi, Ruggero Tampellini, Giorgio Soprani, Lodi è stato protagonista della storia del fitness nel nostro Paese. Gigi da adolescente pratica diversi sport: ciclismo, pugilato, sollevamento pesi, discipline molto popolari negli anni Cinquanta, prima di approdare alla cultura fisica. Nel 1958, insieme Claudio Bergami fonda la mitica ATLAS in via Oberdan. Lo conobbi nel 1974 quando, dopo un trauma sportivo, mi consigliarono la sua palestra per potenziarmi, entrai nel palazzo storico di via Oberdan 26 attraversando il cortile salii una scala esterna ed ecco sulla mia destra una materassina per judo e sulla sinistra degli strumenti strani con carrucole e catene dove alcuni atleti ripetevano più volte lo stesso movimento. Superato il pianerottolo mi trovai di fronte un piccolo ufficio con appesa sul muro una gigantografia di Gigi riportante la scritta Mister Europa. Mentre guardavo la foto una voce mi chiese: “hai bisogno?” Mi girai e mi trovai di fronte un uomo con tutti i muscoli in evidenza, persone così si vedevano solamente sulle riviste americane, nella mia mente di adolescente quell’incontro fu fonte di ispirazione. Per anni ho frequentato la sua palestra e ho avuto modi di apprezzare la sua competenza e l’amore che trasmetteva per ciò che faceva, sempre con un atteggiamento affabile e confidenziale che rassicurava. Il suo operato è stato prezioso per la città di Bologna perché ha dato la possibilità a parecchi ragazzi che avevano preso derive pericolose di scoprire l’importanza del proprio corpo e attraverso il body building recuperare il rispetto di sé. Per molti il bodybuilding rappresenta una forma di narcisismo, ma chi ha vissuto nella nostra città tra gli anni Settanta e gli anni Novanta sa che è stato una forma importante di aggregazione sociale”.
La Dilettantistica di lunedì sera, allo Sferisterio di Bologna, proporrà 8 combattimenti (cinque di Elite “prima serie”). I pugili interpreti della serata rappresentano sette società dilettantistiche: Bolognina Boxe, Ferrara Boxe, Boxe Le Torri Bologna, Pugilistica Tranvieri Bologna, Ravenna Boxe, Boxe Albignasego. Oltre ovviamente alla Boxe Regis Bologna, che è la asd organizzatrice.
MEMORIAL “LUIGI LODI”
IL PROGRAMMA
(Lunedì 4 ottobre, Sferisterio di Bologna, via Irnerio 4. Primo gong ore 20)
Categoria Elite II, kg 60: Matteo Zheng (Boxe Regis Bologna) contro Riccardo Righi (Bolognina Boxe).
Elite I kg 60: Pietro Ciaglia (Ferrara Boxe) contro Alberto Fiore (Ravenna Boxe).
Elite I kg 60: Riccardo Terrucidoro (Ferrara Boxe) contro Hajeriz Buletin (Boxe Albignasego).
Elite I kg 52: Nicolò Alderighi (Boxe Regis) contro Riccardo Tocchi (Boxe Le Torri Bologna).
Elite II kg 75: Jlali Anas (Pugilistica Tranvieri Bologna) contro Christian Meta (Ravenna Boxe).
Elite II kg 54: Nike Toscano (Ferrara Boxe) contro Alessia Congiu (Boxe Albignasego).
Elite I kg 64: Simone D’Urso (Boxe Regis) contro Haredin Taraj (Pug. Tranvieri).
Elite I kg 69: Antonio Licata (Ferrara Boxe) contro Samir Benskar (Boxe Albignasego).



