Il messicano Miguel Angel “Mago” Gonzalez (51-5-1 40 KO) ex campione mondiale dei pesi leggeri, è stato traportato con le maniere forti da tre emissari del WBC all’interno di un furgone con destinazione una clinica di riabilitazione di proprietà di Julio Cesar Chavez.
Come già fatto negli anni scorsi con Carlos Cuadras, ex campione s.mosca, il WBC si farà carico di tutte le spese necessarie per il recupero fisico e psicologico dell’ex campione mondiale.
Da quando ha abbandonato il pugilato attivo il "Mago" ha avuto problemi con l'alcol e le droghe, dilapidando l’enorme fortuna guadagnata sul ring, al punto di non avere più una fissa dimora, che lo costringe a vivere vagando per le strade di Città del Messico.
Olimpionico a a Seoul 88, González, 50 anni, a giudizio di chi vi scrive è stato uno dei più grandi pugili messicani di tutti i tempi.
Ha fatto il suo debutto tra i professionisti nel 1989, conquistando il titolo mondiale nel 1992 battendo a Mexico City per kot alla nona ripresa il colombiano Wilfrido Rocha.
Dopo dieci difese vittoriose del titolo, otto delle quali prima del limite, nel 1996 passa nella categoria superiore dei s.leggeri dove ad attenderlo vi sono incontri ben remunerati al cospetto di campioni di primissima fascia.
Nel primo di questi viene battuto ai punti per la prima volta in carriera, nel 1997 a Las Vegas, da Oscar De La Hoya, per il titolo dei s.leggeri WBC.
Sempre per la cintura WBC, nel 1998, alla Plaza de Toros di Mexico City pareggia con la leggenda messicana Julio Cesar Chavez, in un match che aveva probabilmente vinto.
Nulla può nel 1999 a Miami al cospetto del fuoriclasse russo Kostantjn Tsziu che, sempre per il titolo WBC, lo sconfigge per Kot alla decima ripresa.
Passa poi tra i pesi welter è anche in questa nuova divisione di peso, nonostante sia nella fase calante della carriera, gli viene offerta l’occasione di combattere due volte per il titolo mondiale uscendo però sconfitto in entrambi gli incontri.
Nel 2004 a Las Vegas ai punti contro Corey Spinks (WBC e IBF), e nel 2005 a Chicago per kot alla settima ripresa per mano di Luis Collazo (WBA).
Max



