A due mesi dal termine dei giochi olimpici di Tokyo il peso massimo iracheno naturalizzato tedesco
Ammar Abduljabbar passa professionista.

Amman, 26 anni, ha accettato l’offerta della SES Boxing del promoter Ulf Steinforth e farà il suo esordio domani sera alla Getec Arena di Magdeburgo nel sotto clou della riunione imperniata sul match di rivincita tra Robin Krasniqi e Dominic Boesel.
Il suo avversario sarà l’ucraino Sviatoslav Svyryd (5-3).
A Tokyo Ammar venne eliminato nei quarti di finale dal russo Muslim Gadzhimagomedov, vincitore della medaglia d’argento nonché campione del mondo in carica
Nelle scorse settimane abbiamo raccontato la storia di Abduljabbar che vive nella costante angoscia che mamma Raaja possa essere rimpatriata in qualsiasi momento in quanto il suo permesso di soggiorno.
Nel 2002 suo padre fuggì dalla guerra civile in Iraq rifugiandosi in Germania.
Otto anni dopo, ad Ammar a sua madre e ai suoi fratelli venne permesso di ricongiunsi al padre che indirizzò il figlio alla pratica del pugilato.
Nel 2018 Abduljabbar ha ricevuto il passaporto tedesco entrando poi a far parte delle forze armate della Germania.
“Se mia madre sarà costretta a tornare in Iraq andrò via con lei. Abbiamo lo stesso sangue è senza di lei non sarei venuto al mondo. Non potrò mai lasciarla sola anche a rischio di dover rinunciare ai miei sogni”.
Ci auguriamo che questo sacrificio non sia necessario.
Max



