Non è stata una serata facile quella di sabato scorso per il s.medio Edgar “The Chosen One” Berlanga (18-0 16 ko), tra i protagonisti del grande evento organizzato dalla Top Rank alla T-Mobile Arena di Las Vegas nel sotto clou della riunione imperniata sul mondiale massimi WBC Fury-Wilder.

Dopo aver messo insieme sedici successi per KO alla prima ripresa su sedici incontri disputati, l’esplosivita del 24enne di Brooklyn con sangue p.ricano, n. 6 WBA e n. 7 Wbo, che lo avevano portato all’attenzione generale, sembra essere venuta meno.
Prima la vittoria ai punti dello scorso aprile su Demond Nicholson; Sabato quella sul non trascendentale argentino Marcelo Coceres, nel 2019 battuto per KO alla undicesima ripresa dall’inglese BJ Saunders per il mondiale WBO.
Pur vincendo ai punti (96-93 x 3) Berlanga, per la prima volta da professionista, è stato sull’orlo del KO dopo essere stato atterrato nel corso della nona ripresa, centrato da un potente gancio destro d’incontro.
Secondo quanto dichiarato dal suo manager Keith Connoly, Berlanga, a partire dalla terza ripresa, avrebbe combattuto con uno strappo al bicipite del braccio sinistro, diagnosi che se dovesse essere confermata dalla risonanza magnetica alla quale si sottoporrà oggi lo costringerebbe ad uno stop di sei mesi.
Salterebbe così il già programmato incontro dell’11 dicembre al Madison Square Garden di New York dove avrebbe dovuto affrontare il canadese Steve Rolls (20-1).
Max



