Vittoria netta ma comunque sofferta

Certamente Emanuel "El Vaquero" Navarrete ha largamente vinto il match contro Joet Gonzalez ma va detto che quest'ultimo è stato comunque eccezionale e ha contribuito a un grande match nella tradizione dei grandi scontri fra messicani e californiani di origine messicana. Si è trattato dunque di uno di quei dai e prendi cui solo certi pugili dal cuore grande così e dalla volontà di ferro sono in grado di inscenare, Un uomo normale fatica a capire per esempio cone Gonzalez abbia potuto combattere dal secondo round fino alla fine dei dodici previsti con uno spaventoso gonfiore/ferita sotto l'occhio destro, tenuto comunque a bada da un cutman da Nobel per la medicina. E anche come abbia potuto tenere certi colpi contro uno come Navarrete che ha una potenza notevole.
Il match è stato equilbrato per il primo terzo. Navarrete prevaleva quando poteva mettere i suoi potenti colpi dritti e certi montanti da vicino, ma in generale quando le distanze si accorciavano Gonzalez diventava pericoloso con i suoi ganci al volto. Era lo stesso Gonzalez a iniziare un lavoro al corpo che il messicano non gradiva ma era poi lo stesso Navarrete a ripagare il californiano con la stessa moneta. Il ritmo era furioso, gli scambi continui, il numero di colpi portati notevolissimo.
Poi nel secondo terzo del match Navarrete prendeva il largo riuscendo a controllare maggiormente la distanza e infierendo su quel gonfiore che diventava sempre peggiore. Certamente Gonzalez dall'occhio destro non vedeva benissimo e qualche cambio di guardia di Navarrete contribuiva alle sue difficoltà. La terza parte del match era leggermente più equilibrata complice la stanchezza dei due pugili ma Navarrete era sempre il più preciso e continuo e conservava il titolo di sigla WBO dei pesi piuma con i punteggi di 118-110 e 116-112 due volte. Il nostro cartellino segnava 117-111 per il messicano. Certamente ora i due dovranno rispettare un periodo di riposo, soprattutto lo sconfitto. A volte viene da chiedersi come facciano a ritornare su un ring, ma appunto certi pugili sono uomini speciali.



