All’Estragon un sabato sera di intense emozioni con la sfida Bologna contro Dublino
Nel tempio del rock bolognese torna in questo week end il tradizionale confronto con il Crumlin Boxing Club. Nel programma della serata anche un match Pro: Quarneti incrocia i guantoni con Scibilia
di Maurizio Roveri
Il ring in un tempio del rock. L’Estragon Club. A Bologna, in via Stalingrado 83. In scena c’è una sfida internazionale di Boxing che si rinnova. Proponendo vecchie passioni e nuove emozioni.
Si chiamava “Irlanda in Festa”, la riunione pugilistica. Poiché era inserita nel programma degli eventi organizzati - a marzo - nella settimana di San Patrizio il Patrono del Paese del trifoglio.
Adesso, dopo un 2020 di stop per via della pandemia, l’evento pugilistico creato da Franco Palmieri riparte. Sabato 23 ottobre. Con una nuova denominazione. “Bologna contro Dublino: la sfida continua”.
Lo spirito della manifestazione, però, rimane uguale. Non cambia d’una virgola. Una bella sana genuina interessante “scazzottata” fra una Rappresentativa di pugili di Bologna e la squadra del Crumlin Boxing Club di Dublino.
Tutto come prima. Una rivalità fiera dentro le sedici corde. Tanto rispetto fra i pugili, come perfettamente insegna lo sport della Noble Art. E amicizie che nascono, fuori dal ring, ogni volta che una battaglia finisce.
Questa che andrà in scena sarà l’edizione numero 11 d’una manifestazione che cominciò la sua avventura nel 2008. Tenuta a battesimo proprio nella Sala Concerti dell’Estragon, il locale che è un importante Rock Club dal 1992. Una realtà popolare del territorio bolognese, conosciuta in Italia e in Europa per il suo lavoro e per la sua produzione di eventi nel settore musicale. Successivamente, per quasi un decennio, la boxe ha trovato spazio sotto il grande tendone al Parco Nord, fra suoni, sapori, birre, canti e balli della tradizione irlandese.
Ora la sfida pugilistica Bologna contro Dublino torna laddove il suo viaggio era partito, nel suggestivo locale dell’Estragon Club.
Si annuncia un sabato sera intenso. Il fascino del ring e cazzotti… a ritmo di rock.
In questo contesto la tradizionale sfida fra Bologna e Dublino si svilupperà più appassionante che mai. E’ un evento pugilistico che non delude mai. A garantirne la credibilità sono - fin dall’inizio - due personaggi espertissimi: Franco Palmieri (l’ideatore) e Philip Sutcliffe (il tecnico irlandese che nel recepì il messaggio). Senza il loro spirito d’iniziativa, questa sfida non sarebbe esistita. Li accomuna una fortissima passione per la boxe. E tanta competenza.
Si vedono una volta all’anno, Franco e Philip. Appunto in questa occasione, quando la squadra del Crumlin Boxing Club parte da Dublino per volare a Bologna.
Franco Palmieri è stato buon pugile dilettante negli Anni Sessanta, ai tempi in cui la Sempre Avanti proponeva un autentico squadrone. Una volta terminata l’attività agonistica, Palmieri si è dedicato all’insegnamento. Per poi scegliere la dimensione di Organizzatore. Era ancora in Sempre Avanti (e già aveva lanciato il “Memorial Dane Canè”) quando s’inventò la sfida fra Bologna e Dublino. Un’idea che venne immediatamente apprezzata da Philip Sutcliffe, storico tecnico e leader del Crumlin Boxing Club di Dublino. E così, da allora, ogni anno (o quasi) i ragazzi di questa palestra fra le più apprezzate d’Irlanda arrivano in Italia per sfidare fra le sedici corde i pugili di Bologna (in passato, a volte, la squadra è stata in realtà una Rappresentativa dell’Emilia Romagna).
Passano gli anni, Palmieri nel frattempo è uscito dalla Sempre Avanti. Dopo una parentesi alla Regis, è diventato il direttore sportivo della Bolognina Boxe. Collabora intensamente con Alessandro Danè, responsabile tecnico della giovane e attivissima associazione sportiva dilettantistica che ha la palestra in via del Lavoro a Bologna.
Philip Sutcliffe è sempre lì. Perenne. Immancabile. Colonna della palestra del Crumlin Dublino. Lui controlla tutto. Quando’era pugile dilettante ha incrociato i guantoni con Maurizio Stecca alle Olimpiadi di Los Angeles 1984. Fu un bel match. La classe di “Icio” era superiore. Sutcliffe cercò con la fisicità di ostacolare il ragazzo romagnolo, senza riuscirvi. Stecca passò il turno e da lì prese il volo verso la medaglia d’oro.
Considerato fra i più bravi allenatori di boxe dell’Irlanda, Philip Sutcliffe da head coach del Crumlin Boxing Club (1992) ha fatto compiere un salto di qualità notevole alla palestra in Windmill Road. Parecchi pugili sono cresciuti con gli insegnamenti di Philip. Qui si è allenato Conor McGregor, “The Notorious”, il mito dell’Ultimate Fighting Championship, colui che è stato il primo lottatore nella storia della UFC a detenere contemporaneamente due titoli mondiali.
Nella palestra del Crumlin Boxing Club ci è passata pure la grandissima Katie Taylor quand’era all’inizio della carriera. Katie, “orgoglio dell’Irlanda”, è una Pugilessa straordinaria. Una Campionessa unica. Da Dilettante vinse 17 medaglie d’oro con la maglia della Nazionale irlandese: 5 ori Mondiali, 6 ori Europei, 5 ori ai Campionati EU e nel 2012 l’oro Olimpico a Londra. Da Professionista è ancora imbattuta e detiene le cinture Mondiali WBA, WBC, WBO e IBF dei pesi leggeri.
Un vero prodotto pugilistico del Crumlin Boxing Club è il figlio di Philip Sutcliffe. Philip Sutcliffe Jr., il quale da pugile Professionista (in attività dal 2013 al 2018) ha combattuto 17 match, vincendone 15 (9 per KOs) e perdendo 2 sole volte.
La squadra che Sutcliffe padre porterà a Bologna sarà - come sempre - agguerrita. Con l’’orgoglio e lo spirito agonistico tipico degli irlandesi. Fra i pugili più interessanti del gruppo che arriva da Dublino mi sento di indicare il 70 kg. Craig Kavanagh che di recente in Russia ha partecipato ai Campionati Mondiali Militari.
Pamela Malvina Noutcho (Bolognina Boxe)
Sette i combattimenti dilettantistici che fanno parte della sfida con Dublino. I ragazzi delle Società pugilistiche bolognesi sono: Riccardo Righi (Bolognina Boxe), Parwatz Sdankzi (Bolognina), Lorenzo Matilli (Bolognina), Alex Tarozzi (Sempre Avanti), Nahi Faouzi (Boxe Regis), la Campionessa d’Italia dei 64 chili Pamela Malvina Noutcho Sawa (Bolognina) e il ravennate Francesco Bacchereti.
In questo sabato sera di intense emozioni, la Bolognina Boxe e il suo matchmaker Franco Palmieri proporranno anche un combattimento Professionistico. Sulla distanza delle 6 riprese si affronteranno a livello di pesi medi il romagnolo Nicola Quarneti (Boxe Lugo) e Corrado Scibilia (ASD Terminal Fitness).
Il pugile lughese sarà al settimo match da Pro. Dei 6 match precedente l’allievo di Francesco Damiani ne ha vinto 4, 1 perduto e 1 pareggiato.
Corrado Scibilia, siciliano di Avola, torna sul ring dopo una sosta lunga cinque anni. Il suo “record” parla di 4 incontri, 2 vittorie e 2 sconfitte.
IL PROGRAMMA
(Sabato 23 ottobre. Estragon Club, via Stalingrado 83 - Bologna. Inizio ore 20,30)
DILETTANTI, SFIDA BOLOGNA CONTRO DUBLINO
Elite Kg 60: Riccardo Righi (Bolognina Boxe) contro Michael Farrelly (Crumkin Boxing Club Dublino).
Youth kg 60: Parwatz Sdankzi (Bolognina) contro Shane Dixon (Crumlin).
Elite kg 60: Lorenzo Matilli (Bolognina) contro Adam Clarke (Crumlin).
Elite kg 70: Alex Tarozzi (Sempre Avanti Bologna) contro Jack Brady (Crumlin).
Elite kg 75: Francesco Bacchereti (Ravenna Boxe) contro Michael Thomas Mc Grane (Crumlin).
Elite Femminile kg 64: Pamela Noutcho Sawa (Bolognina) contro Lauren Boyhan (Crumlin).
Elite kg 75: Nahi Faouzi (Boxe Regis Bologna) contro Craig Kavanagh (Crumlin).
PROFESSIONISTI
Pesi medi: Nicola Quarneti (Lugo) contro Corrado Scibilia (Avola) sulla distanza dei 6 round.



