
(Tursynbay Kulakhmet)
Due titoli "minori" ma egualmente interessanti, venerdi prossimo alla York Hall di Bethnal Green a Londra, a conferma che nel pugilato contemporaneo più che le sigle contano gli abbinamenti sul ring. Per l'Internazionale Wbc dei superwelter, il 27enne detentore kazako Tursynbay Kulakhmet dovrà respingere l'attacco dello sfidante di Santo Domingo, Juan Carlos Abreu (23-6-1; 21 ko), professionista da dieci e sulla carta assai più esperto, dal momento che si é cimentato ripetutamente negli Stati Uniti e in altri Paesi americani. Ciò che davvero soprende é comunque il fatto che il campione kazako sia in possesso del titolo dallo scorso anno, quando lo conquistò al secondo match da professionista, ai danni del 25enne britannico Macaulay McGowan (14-1-1). Ciò sembrerebbe dimostrare di quanta fiducia goda il giovane asiatico, per altro campione mondiale dei dilettanti a Yekaterinburg 2019 (Russia).
Nel secondo match "titolato", l'imbattuto 26enne superpiuma londinese Archie Sharp 20-0-0; 9 ko) difenderà il "misterioso" mondiale World Boxing Organisation Global contro il 38enne del Burkina Fasu, Alexis Boureima Kabore (28-4-0; 7 ko), un pugile apparentemente solido, privo di eclatanti qualità ma già rivale di buoni avversari, primo fra tutti il campionissimo iridato messicano dei supergallo Rey Vargas, contro il quale ha perso dignitosamente ai punti. E non é cosa da tutti...
Per Sharp, un buon test per verificare se sia già pronto per aspirare a traguardi e titoli di maggiore prestigio.



