Adolfo Arce “Cacho” Rossi (50-15-8), s.leggero argentino di origini italiane, pugile di grande talento dalla tecnica sopraffina ma completante inaffidabile sul piano disciplinare, è deceduto ieri a Mar de Plata all’età di 62 anni.
Nel 1986 Rossi venne portato da Tito Lectoure al seguito di Ubaldo Sacco, in quel momento detentore della cintura dei s.leggeri WBA, per aiutarlo negli allenamenti nella imminente difesa del titolo contro Patrizio Oliva.
Nella riunione di Montecarlo, che vide il trionfo di Patrizio, Rossi sconfisse per kot alla terza ripresa il francese Lexter Boucaud.

Il mese successivo Arce fallì il salto di qualità venendo sconfitto in tre riprese da Hugo Hernandez per il titolo argentino.
Nel 1991 a Vallecrosia in Liguria Arce affrontò Patrizio Oliva, quando entrambi erano saliti tra i pesi welter, dal quale venne sconfitto ai punti sulla distanza delle otto riprese.
Il successo più significativo della carriera del pugile argentino fu quella del 1985 quando al Luna Park di Buenos Aires ebbe la meglio su Juan Martin Coggi, futuro campione mondiale, con un verdetto ai punti per MD.
Nel 1993 restò coinvolto in un terribile incidente quando alla guida della sua moto andò a scontrarsi contro un treno ad un passaggio a livello. Dopo un lungo ricovero in ospedale in stato di coma, Rossi torno miracolosamente alla vita perdendo per l’uso motorio nella misura dell’80%.
Max



