Match da non perdere ad Atlantic City

Ci sono pugili che da tempo si lamentano per la scarsa attività ed esposizione e l'impossibilità almeno apparente di avere dei grandi incontri. Le motivazioni sono varie e vanno dalla loro non grande popolarità alla indisponibilità di avversari per i quali incontrarli è un gioco che non vale la candela. Certamente la situazione dipende dalle cosiddette sigle mondiali, se un pugile è pericoloso e poco appetibile sul piano dell'immagine uno sfidante si rivolge al titolare di un'altra sigla. E il caso di Gary Allen Russell, 33enne peso piuma di Washington che dopo una carriera eccellente da dilettante è stato a lungo un professionista tanto di belle speranze quanto scarsamente impegnato. In 13 anni di professionismo Russell ha combattuto 32 volte ma quel che più conta è che negli ultimi 5 anni abbia combattuto solo 4 volte e non salga sul ring praticamente da 2 anni, cioè da prima della pandemia da coronavirus. Russell ha ora 33 anni, un'età non certo più verde soprattutto a certi pesi. Nonostante l' indiscusso talento del mancino di Washington di lui si ricorda la sconfitta, tra l'altro l'unica, subita da Vasyl Lomachenko, scusate se è poco, nell'ormai lontano 2014.
Stanotte Russell torna sul ring ad Atlantic City mettendo in palio il suo titolo di sigla WBC dei piuma contro un pericoloso filippino di nome Mark Magsayo, un 26enne imbattuto e già noto sui ring statunitensi. Magsayo è attualmente al nr 10 della classifica del Transnational Boxing Rankings Board, classifica dalla quale Russell è uscito proprio a causa della prolungata inattività. Il filippino è un combattente dotato di un pugno considerevole, ha le braccia veloci e un gancio sinistro fulmineo. Non ha una difesa impenetrabile ed è disposto a prendere qualche colpo per metterne a segno qualcuno in più.
La sua vittoria più importante è stata ottenuta nell'ultimo match lo scorso agosto contro Julio Ceja, una vera guerra in cui Magsayo è andato al tappeto ma ha messo giù due volte Ceja, la seconda nel 10° rond per il conto totale.
A Russell non manca certo la pesantezza del pugno ma il suo è più un pugilato d'incontro e con un gran numero di colpi portati in serie. Sarebbe comunque il favorito ma c'è da tenere in considerazione la lunga assenza dal ring e la ruggine che potrebbe di conseguenza essersi accumulata più il piccolo infortunio che pare abbia avuto alla vigilia . Di sicuro questo è il primo match sulla carta veramente interessante di questo inizio del 2022.



