Ottima prova dell'olimpionico brasiliano in Oklahoma

Il 33enne brasiliano Robson Conceicao ha battuto nettamente il californiano Xavier Martinez infliggendogli sul ring di Tulsa, Oklahoma, la prima sconfitta da professionista. Conceicao, medaglia d'oro alle Olimpiadi di casa nel 2016, aveva avuto una carriera un po' sottotraccia prima di battersi nel 2021 contro il messicano Oscar Valdez e perdere con qualche polemica sia sul risultato sia sulla mancata squalifica del messicano per doping. Il brasiliano si ritrovava quindi nella non semplice situazione di giocarsi molto contro il 24enne Martinez, una sconfitta lo avrebbe sicuramente tolto dal panorama ad alto livello della categoria dei superpiuma.
Alla prova dei fatti la differenza fra i due è stata evidente. Non crediamo che Conceicao sia un fuoriclasse ma certamente è un pugile di talento a cui manca un po' di pepe nei pugni. Per contro Martinez ha mostrato dei limiti di personalità e di tattica. L'inizio è stato abbastanza equilibrato ma l'unico momento in cui il californiano ha brillato è stato nell'ultimo mezzo minuto del 3° round quando prima un gancio destro corto è passato sopra il sinistro di Conceicao arrivando alla mascella e, poco dopo, stessa sorte ha avuto un gancio sinistro sul quale le gambe del brasiliano hanno un po' traballato.
E' bastato però che Conceicao a partire dal 4° round aumentasse un po' il ritmo prendendo lui l'iniziativa e il match è scivolato tranquillamente dalla sua parte. Martinez ha praticamente ignorato l'uso del jab, non è parso avere un chiaro piano di combattimento, non ha mai lasciato andare le mani e ha subìto la tecnica superiore del brasiliano. Sapeva anche lui di essere indietro nel punteggio tanto è vero che quando lo speaker ha annunciato i nettissimi punteggi per il brasiliano, 100-90, 99-91 e 98-92 (noi avevamo 98-92) è stato il primo ad applaudire diremmo calorosamente.
Per Martinez una sconfitta che ne denota i limiti, per Conceicao la vittoria invece significa una nuova chance per un titolo di sigla.



