L'arbitro decreta il K.O.T al 10° round

Una vittoria importante per Liam Smith che ha gradualmente demolito Jessie Vargas fino a costringere l'arbitro a imporre lo stop al 10° round sul ring del Madison Square Garden. Nonostante un buon avvio del pugile del Nevada è possibile che a lungo andare si sia fatto sentire il peso della lunga inattività, oltre due anni, di un uomo di 32 anni che voleva intraprendere la carriera politica lasciando quella fra le corde del ring. Nei primi 4 round Vargas ha gestito intelligentemente la pressione del pugile inglese che tra l'altro, a differenza di Vargas che proviene dalle categorie inferiori, è sempre stato un peso superwelter. I suoi colpi d'incontro e la sua velocità di braccia hanno mantenuto il match sul piano dell'equilibrio ma poi la pressione di Smith si è fatta ancora più asfissiante e ben portata, preceduta da un educato jab sinistro. Abbiamo visto diverse volte Smith e avevamo notato che spesso parte come un diesel del XX secolo ma poi trova la giusta carburazione e diventa difficile da arginare se non si è pugili di altissimo livello. Dal 5° round in poi il suo lavoro si è fatto intensissimo, ha messo a segno parecchi colpi duri in continue combinazioni mentre le reazioni di Vargas erano sempre più sporadiche e lente. Bene ha fatto l'arbitro a fermare il match poco dopo l'inizio del 10° round quando Vargas strava subendo troppi colpi. Ora Smith merita una chance per un titolo di sigla mentre Vargas potrà dare libero sfogo alla sua passione politica.



