Dilettantistica appassionante a Bologna, seguita da un pubblico di circa 500 spettatori e un notevole coinvolgimento emotivo. Ma… c’è una brutta notizia per la attivissima società di Danè e Palmieri: a causa di un problema di insonorizzazione (troppi decibel), la Bolognina Boxe dovrà andarsene dall’attuale palestra. E cercarsi un’altra casa. La Società confida in una proroga.
di Maurizio Roveri
In cinquecento. Tante sono state le persone che si sono date appuntamento negli spazi all’aperto della Ex Centrale, in via di Corticella, a Bologna per la prima serata del “Bolognina Boxing Camp”. Un bel pubblico, considerando che il debutto Professionistico di Pamela Noutcho era saltato (già ampiamente annunciato). E neppure era stato possibile sostituire il match mancato con una “esibizione” fra Pamela e la fiorentina Martina Righi - esibizione che sarebbe stata molto interessante fra le sole due superleggere Professioniste italiane - poiché anche questa lodevole proposta alternativa dell’ultimo momento è sfumata.
Eppure, gli amici della palestra Popolare Bolognina Boxe non sono mancati. E come premio per la loro fedeltà hanno potuto assistere ad una Dilettantistica appassionante, intensa, emotivamente coinvolgente. Applausi e tifo. Sembrava d’essere tornati indietro nel tempo…
Ecco: questo è il pubblico, questo è lo spirito, per un pugilato bolognese che possa tornare ad avere immagine, presenza, appeal, progetti. E ovviamente maggiori risorse economiche (che, ovviamente, sono fondamentali ). I Pugili ci sono. Vorrei sottolineare, ad esempio, che attualmente Bologna con le sue palestre ha 9 pugili Professionisti tesserati (6 la Boxe Le Torri, 1 la Tranvieri, 2 la Bolognina Boxe, ma anche le altre società stanno lavorando bene, a livello sportivo e sociale).
Romina Cabezas piccola guerriera Dalla riunione andata in scena alla Ex Centrale è uscito, dunque, un messaggio incoraggiante. Per il calore della gente e per le emozioni che i pugili dilettanti di questa riunione hanno saputo trasmettere. Complimenti a tutti i ragazzi (e le ragazze) che sul ring hanno dato vita a battaglie energiche e spesso sul filo del rasoio di un grande equilibrio.
Complimenti a Franco Palmieri, direttore sportivo della Bolognina Boxe, perché nella sua dimensione di matchmaker ha saputo portare a Bologna avversari valorosi per i pugili della squadra di casa. Nessun “regalo” per i ragazzi della Bolognina. Chi ha vinto, se l’è sudata e meritata la propria vittoria. Nessun match scontato in partenza. Accoppiamenti giusti, che hanno permesso combattimenti tutti da vivere - per gli spettatori - con il fiato sospeso in gola.
E’ così che si organizzano la riunioni.
E voglio fare i complimenti ai pugili veneti: i ragazzi della Pugilistica Rodigina, della Union Boxe Mestre, della Mapuche Team di Padova e della Pugilistica F.Callegari di Ariano nel Polesine. Combattenti solidi, preparati ottimamente. Hanno boxato bene, gettando il cuore nel combattimento. Hanno reso la vita dura ai pugili della Bolognina Boxe, anche loro rigorosamente preparati dal maestro Alessandro Danè.
Una sfida che è finita in parità: 3 match vinti dai pugili di casa, tre match vinti dai veneti, più un pareggio.
Tra i pugili della Bolognina Boxe mi sono piaciuti Lorenzo Matilli, il quale producendo un un match sempre “in controllo” e tecnicamente valido ha confermato quanto di buono espresso nel recente Torneo Regionale, dove aveva conquistato la medaglia d’argento, e poi Romina Cabezas piccola guerriera alla quale ho visto compiere decisi miglioramenti nello spazio di un anno.
Il combattimento fra Sdankzi Parwaz (Bolognina Boxe) e Gyonatan Kodra (Mapuche team) è stato il più spettacolare. Parwaz ha dato tutto, tutto quello che aveva e non deve affliggersi per la sconfitta. Ha trovato sulla sua strada un avversario più completo, bravissimo. Il superleggero veneto Kodra, 20 anni, al diciottesimo match in carriera (dal marzo 2019) vanta ora un record di 12 vittorie, 4 sconfitte e 2 pari. Eh, questo ragazzo merita tanta attenzione. Ha talento, fisicità, mentalità giusta. Colpisce duro, fa uso efficace del montante.
Tuttavia il “mio” MVP della serata bolognese si chiama Efe Osamwonyi. Per essere riuscito, interpretando una intelligente boxe di rimessa, a frenare gli attacchi di Alessandro Mele limitandone la fisicità e la pericolosità.
Era il match clou della serata tutta dilettantistica. Il ragazzone della Bolognina Boxe, arrivando dalla medaglia d’oro conquistata nel Torneo regionale Elite a Reggio Emilia, aveva pertanto una pazza voglia di fare un grande match davanti al suo pubblico bolognese. Mele (24 anni) si sentiva fortemente coinvolto come interprete dell’incontro principale. La pressione psicologica evidentemente ha “tradito” il pugile di casa. Che non è stato efficace come avrebbe potuto essere.
Avrebbe voluto “spaccare il mondo”, Alessandro Mele, con la sua potenza e tutta la carica agonistica che possiede. Ma i match vanno interpretati con pazienza e lucidità, non soltanto cercando con la forza il colpaccio. Le azioni vanno “costruite”. E’ la lezione che Mele ha imparato da questa esperienza non felice. Il più maturo Osamwonyi (28 anni) con la mobilità del tronco e delle gambe, mandava spesso a vuoto i colpi “caricati” (ma isolati) di Mele. Soffocandone irruenza e fisicità. Concentrato e umile, Efe è sempre stato “in controllo”. Combattimento equilibrato, sia chiaro. Poteva starci anche un pari. Il verdetto dei giudici ha premiato (giustamente, a mio parere) la migliore interpretazione del pugile della Rodigina e la sua abilità difensiva.
Alla fine, Cristiano Castellacci il maestro della società dilettantistica di Rovigo non aveva più voce. Dall’angolo ininterrottamente per tutti i 9 minuti del match si sentiva sempre e soltanto la sua voce, ad accompagnare il pugile da lui allenato con consigli, indicazioni, incoraggiamenti, esclamazioni gonfie di affetto.
Efe Osamwonyi (Pug. Rodigina)Esausto, il maestro (fors’anche più del suo pugile). E stupendamente soddisfatto. “Il pugilato è la Nobile Arte. E stasera Efe Osamwonyi ha fatto vedere tante belle cose, una boxe intelligente, quei movimenti puliti e precisi che indicano stile, concentrazione, senso della misura. Ha battuto un avversario forte e pericoloso. Sono contento per Efe, perche è una brava persona, si applica tantissimo nel pugilato, tutti i giorni in palestra, facendo i sacrifici di chi lavora, lui ha un mestiere molto impegnativo che gli porta via tanto tempo, eppure trova sempre la maniera per venire ad allenarsi. E’ un ragazzo maturo, una vita regolare, la casa, una famiglia”.
“Efe ha vinto con intelligenza, con la capacità di andare oltre il match. Ha buttato tutto il suo cuore, l’ha vinto mentalmente questo incontro”, così Monica Malipiero Turiaco ribadisce il concetto proseguendo il discorso del suo collega Castellacci.
Alessandro Mele mastica amaro. Ma deve interpretare in modo positivo e propositivo questo piccolo stop. Ha le potenzialità per fare meglio. E ci riuscirà, sotto la guida sicura del maestro Danè e i suggerimenti dell’esperto direttore sportivo Palmieri.
La Bolognina Boxe può andar fiera di una serata piena di emozioni, di passione, di belle sensazioni. Che si è conclusa anche festosamente con i fuochi d’artificio nel cielo di Coirticella.
Tutto bene, allora?
No.
Quando pensi a tutte le cose belle e utili fatte in questi anni, sul piano della boxe agonistica e sotto l’aspetto sociale (che è la missione d’una palestra Popolare come la Bolognina Boxe) e poi scopri che… dietro l’angolo è in agguato una crudele beffa e ti arriva fra capo e collo una bastonata, be’ ci si rimane male e vorresti gridare di rabbia.
Succede che…
Succede che la Bolognina Boxe dovrà andarsene anche dalla sua sede attuale. Mandata via. E rimarrà ancora senza casa. Per la seconda volta nello spazio di due anni. Dapprima la Bolognina Boxe, giovane e piccola Associazione pugilistica Dilettantistica, ma molto attiva, era in via Gandusio in un locale che doveva dividere con altre associazioni sportive (al punto che le attrezzature della boxe ogni giorno venivano montante e smontate, poiché occorreva lasciare spazio ad altri sport e il ring veniva usato soltanto in occasione di eventi pugilistici). “Ad un certo punto del 2020 - racconta il d.s. Franco Palmieri - chi gestiva la palestra ci avvertì che il nostro contratto non sarebbe stato rinnovato. Era giugno. Ci trovammo a dover disperatamente cercare una soluzione. C’era da trovare un altro tetto. Fummo anche fortunati, scoprimmo la possibilità di trasferirci qui in via del Lavoro. Da un locale, dove c’erano degli uffici, abbiamo costruito una palestra. Piccola ma organizzata, pulita, ordinata, bene attrezzata: è il frutto di tanto tanto lavoro e di enorme passione. Ma ora dovremo andarcene anche da qua…”.
La notizia è triste.
Perché accadrà?
Palmieri spiega: “C’è un problema di insonorizzazione in questo locale, un problema del quale non si era a conoscenza. Da un recente sopralluogo dell’ARPAE siamo risultati fuori norma di 6 decibel. Chiaro che le attrezzature di boxe quando vengono usate, e la palestra è piena, fanno rumore. Avevamo già fatto eseguire dei lavori di insonorizzazione nell’autunno 2021. Evidentemente, il rumore si avverte ancora. Il locale che era diventata la nostra palestra si trova al piano terra di un palazzo nel quale abitano persone. Ci è stato detto che dobbiamo uscire di qua, e dunque chiudere la palestra, entro la metà di giugno. Ma non è possibile, giugno è vicino, è dietro l’angolo. Come Bolognina Boxe chiediamo ci sia consentita una proroga fino alla fine dell’anno. Per darci il tempo necessario per tentare di trovare un’altra soluzione. Ad assistere alla nostra serata pugilistica all’aperto di venerdì scorso negli spazi all’aperto di Ex Centrale c’erano l’Assessora allo Sport del Comune di Bologna, Roberta Li Calzi, e il Consigliere Comunale Franco Cima. Li abbiamo informati della nostra delicatissima situazione. Mi sono sembrati molto sensibili. Ci rivedremo presto e presumibilmente ci comunicheranno delle proposte”.
“Non riusciamo a trovare pace - si sfoga il tecnico che insegna boxe, Alessandro Danè - eppure stiamo facendo qualcosa di prezioso per la comunità, abbiamo più di trecento iscritti, ventidue pugili agonisti e due pugili Professionisti”. Danè rivela che “Nella palestra della Bolognina Boxe si allenano ragazzi e ragazze che rappresentano ben 18 etnie differenti”.
L’attività sportiva e sociale della Bolognina Boxe è preziosa per la città. Deve poter andare avanti.
Il direttore sportivo Palmieri lancia una idea con il sapore della provocazione: “Se perderemo la nostra Casa, porteremo tutti i nostri pugili per l’intera estate ad allenarsi nelle piazze e nei parchi di Bologna. Perché tutti debbono vedere e sapere quel che facciamo con la nostra attività”.
I RISULTATI DEL “BOLOGNINA BOXING CAMP”
DILETTANTI
Categoria Elite kg 75: Michele Vetrano (Bolognina Boxe) e Ayodele Araba (Union Boxe Mestre) incontro pari.
Elite kg 75: Matteo Cavicchi (Bolognina Boxe) batte Michele Moschetto (Boxe Rodigina Rovigo) ai punti.
Elite kg 63,500: Gyonatan Kodra (Mapuche Team Padova) batte Sdankzi Parwaz (Bolognina Boxe) ai punti.
Elite kg 63,500: Lorenzo Matilli (Bolognina Boxe) batte Eric Gouba (Union Boxe Mestre) ai punti.
Elite kg 52: Romina Cabezas (Bolognina Boxe) batte Marianna Mantovani (Mapuche Team Padova) ai punti.
Elite kg 80: Giorgio Girotto (Pugilistica F. Callegari Ariano nel Polesine) batte Elvis Acunzo (Bolognina Boxe) ai punti.
Elite kg 75: Efe Osamwonyi (Pugilistica Rodigina Rovigo) batte Alessandro Mele (Bolognina Boxe) ai punti.



