Il presidente del World Boxing Council Mauricio Sulaiman in una intervista all'Herald Tribune si è detto dispiaciuto per la sconfitta subita da Canelo Alvarez ma nello stesso tempo ha espresso la convinzione che il 31enne pugile di Guadalajara rimarrà ai vertici della boxe mondiale ancora per diversi anni
Canelo, che detiene ancora i titoli mondiali WBC, WBA, IBF e WBO dei pesi supermedi, per la seconda volta è salito nei mediomassimi il campione WBA Dmitry Bivol lo ha battuto ai punti con una decisione unanime.Prima di salire sul ring Alvarez era favorito 1 a 5

"La vita è così, proprio come la boxe: si vince e si perde. La cosa importante è la capacità di assimilare le avversità, accettare il fallimento e avere la maturità di rialzarsi e andare avanti"Ha detto Sulaiman -Questo è successo anche nel settembre 2013 quando Saul è salito sul ring per affrontare colui che era, in quel momento, il miglior pugile in assoluto Floyd Mayweather Jr. Anche in quel caso Alvarez ha perso ( ai punti per majority decision ) ma la sua forte personalità gli ha permesso in breve tempo di tornare campione e ai massimi livelli.
"I più grandi della storia hanno perso: Muhammad Ali, Julio César Chávez, Sugar Ray Leonard, Marvin Hagler, Manny Pacquiao, Mike Tyson, insomma, tutti questi pugili leggendari che erano considerati invincibili sono stati sconfitti. Cosa è successo dopo? Hanno dimostrato la loro grandezza tornando ad arricchire il loro palmares .
"Canelo ha perso contro Floyd e ha avuto il coraggio di superare la delusione , accettare la sconfitta e rialzarsi. Ha costruito nuovi piani e sogni ambiziosi, ha continuato a imparare, è maturato come atleta e come persona, e nei nove anni successivi, da quel fallimento, ha ottenuto vittorie molto importanti che lo hanno elevato ad essere il pugile più importante di questo sport.
Saul ha perso, ha cercato una sfida più pericolosa contro un avversario imbattuto e in un peso molto più alto:non c'è nulla di cui vergognarsi.
Sono sicuro che si riposerà, mediterà e, ancora una volta, assimilerà la sconfitta , e, con maturità, tornerà alla posizione che gli appartiene cioè quella di numero uno .
Ha ancora molto da dare al Messico, alla boxe e a se stesso"



