
Periodo veramente oscuro per il campione olimpico di Rio il Francese Tony Yoka . Attuale numero cinque nel ranking mondiale IBF. "La conquete" sperava di guadagnarsi una posizione di prestigio ( il francese figurava numero 5 nel ranking Ibf) battendo il congolese Martin Bakole numero nove Wba ma il progetto è fallito davanti ai colpi duri del 28enne che ora risiede in Scozia gli ha portato-
Ioka ha subito due conteggi e ha perso nettemente nonostante un verdetto che grida ancora vendetta 96-92, 95-93, e addirittura un 94-94 .Tutto fa pensare che la trappola per Bakole era pronta ma non è scattata. Ioka nel dopo match ha stupito per la superficialità nel giudicare la sconfitta :
-Volevo fare una bella gara per i miei tifosi ma oggi Martin era più forte sul ring. Penso che tutti abbiano avuto modo di vederlo. È ora di tornare al lavoro" , ha ammesso il campione olimpico di Rio (2016). "E 'stata un grande esperienza per me. Tony non è davvero un piccolo pugile, lui è un campione e sono così felice di averlo incontrato ". Probabilmente hanno influito sulla performance non eccezionale di Yoka le voci che lo vedono al centro di un caso di frode maturato alle Olimpidi di Rio
Pubblicato il 30 settembre, un rapporto di 150 pagine (FranceInfo) a firma di Richard McLaren, un avvocato specializzato in investigazioni sportive, ha confermato l'esistenza di un "sistema" di frode orchestrato all'interno della International Boxing Federation ( ex AIBA) e ha identificato undici "combattimenti sospetti" durante i Giochi di Rio.
Di questi incontri, quasi la metà ha portato a medaglie francesi, a cominciare dalle finali vinte da Tony Yoka contro il britannico Joe Joyce (+91 kg) e da Estelle Mossely contro la cinese Junhua Yin (-60 kg).
E Ioka si dice felice....beato lui



