Venerdì 27 maggio l’esordio nel Professionismo di Pamela Malvina Noutcho, affrontando Ksenija Medic nel piazzale di Corte Tre. E domenica 29 al PalaPilastro serata organizzata dalla Boxe Le Torri con quattro match Professionistici. Particolarmente avvincente si annuncia la sfida fra i mediomassimi Pavel Zgurean e l’imbattuto Eros Seghetti
di Maurizio Roveri
Bologna vivrà un fine settimana, l’ultimo di maggio, all’insegna del pugilato. La proposta è decisamente interessante. E meriterà l’attenzione, il coinvolgimento, la sensibilità dei bolognesi.
Due eventi in programma.
Il primo, in ordine temporale, porta la firma organizzativa della Bolognina Boxe. Che metterà in scena, la sera di venerdì 27, il debutto Professionistico di Pamela Malvina Noutcho. Quel debutto che era “saltato” un mese fa quando l’avversaria inglese Moody s’era presentata a Bologna con quasi 12 chili oltre il limite che era stato fissato - da contratto - per il combattimento. Il match venne logicamente annullato. La serata pugilistica si fece ugualmente. Senza il clou professionistico, tuttavia con l’intero programma dilettantistico. E la riunione risultò decisamente appassionante, per il valore dei ragazzi della Bolognina Boxe e dei veneti di Rovigo, Padova, Mestre. L’esperienza negli accoppiamenti del matchmaker Franco Palmieri (a livello dilettantistico è fondamentale saper accoppiare i pugili, in base alle loro caratteristiche, per la buona riuscita di un match e d’una riunione) consentì alla Bolognina di mettere in scena delle sfide che entusiasmarono i circa cinquecento spettatori presenti quella sera negli spazi di Ex Centrale.

Finalmente Pamela! Salirà sul ring, venerdì. Per quel tanto atteso, sospirato, “sofferto” esordio Pro. Era in piena forma, sul finire di aprile. Aveva lavorato duro, in palestra. Mesi di rigorosissima preparazione, andando ad aggiungere esplosività atletica alla sua già apprezzabile tecnica e al grande ritmo. Anche di domenica - diverse domeniche sera, alle 9, alle 10 - in palestra dedicandosi ad un sostanzioso lavoro atletico. Lo aspettava con un fortissimo desiderio, il giorno del debutto nel pugilato professionistico. E allora, immaginate la scena del 28 aprile, la sera della vigilia del combattimento, quando alle operazioni di peso la britannica Aimee Louise Moody salì sulla bilancia. Settantacinque chili! La rabbia di Alessandro Danè, il maestro della Bolognina Boxe. E l’esclamazione: “Match annullato. Non si fa!”. In quel momento, d’istinto, guardai gli occhi di Pamela. Di colpo, l’atleta della società pugilistica bolognese avvertiva la dolorosa sensazione come se il mondo le crollasse addosso. Aveva lavorato come una pazza, con una passione e una professionalità fuori del comune, per quel debutto. Ma improvvisamente quel debutto saltava. Tanto, tanto sacrificio e poi… il nulla. La FFP2 le copriva buona parte del volto, dunque non era possibile intravedere alcuna smorfia di disappunto. Gli occhi, però, erano lucidi.
Pamela - pur logicamente confusa in quegli attimi - con grande dignità evitò le lacrime. Riuscendo con ammirevole solidità mentale a tenere sotto controllo i nervi e il disappunto. Con un “groppo” in gola seppe assorbire la situazione. Gestendo l’amarezza con la serenità da persona matura. E non se la prese neanche con la sua avversaria, mandata lì da qualcuno che non aveva saputo attenersi alle regole che era stato superficiale.
Già dalla settimana successiva la pugilessa della Bolognina Boxe si rituffava in palestra. Con il maestro Danè, con il direttore sportivo Palmieri, e con il preparatore atletico, ha studiato e programmato la maniera più corretta per mantenere la giusta condizione. Era al top. Un mese fa. In questi casi, quando si verifica un rinvio, ci può essere il rischio di un calo di forma o di tensione agonistica.
No. Pamela Noutcho ha mantenuto i suoi ritmi. La sua determinazione, al tempo stesso la sua serenità. E venerdì, la prima verifica da Professionista. L’avversaria è la serba Ksenija Medic, ventottenne serba, nativa di Novi Sad, già 28 combattimenti sostenuti da Pro.
Ne ha vinti soltanto 2, più due incontri pareggiati. E’ una collaudatrice che sa tenere il ring, le sue sconfitte sono state quasi tutte ai punti (soltanto un paio prima del limite, ma vanta anche un successo per KO ottenuto il 30 dicembre 2019 al DTV “Partizan” di Becej, la cittadina della Vojvodina dove Ksenija risiede).
La Medic ha affrontato in carriera tre italiane, cedendo dignitosamente ai punti. A batterla sono state la ferrarese Sara Corazza (sulla distanza di 6 round) a Roma il 10 giugno 2018, la fiorentina Martina Righi in quattro riprese il 12 febbraio 2021 al PalaCosmelli di Livorno e recentissimamente la romana Alessia Vitanza al Palaboxe Aurelio Santoro di Roma il 30 aprile 2022.
Il combattimento fra Pamela Malvina Noutcho e Ksenija Medic andrà in scena nel suggestivo piazzale di Corte Tre, a Bologna, in via Niccolo Dell’Arca. Si tratta dunque d’una riunione pugilistica all’aperto. Con inizio alle ore 20. La “Corte Tre” è uno spazio, nel cuore del territorio della Bolognina, dove si realizzano laboratori, eventi artistici e culturali con la partecipazione degli abitanti del quartiere. Stavolta la “Corte Tre” farà da bella location al pugilato.
Frattanto, Pamela Malvina ha festeggiato i suoi 30 anni. E da donna matura sta per cominciare una nuova avventura. Pugilisticamente è giovane, la sua primissima volta sul ring porta la data del 9 dicembre 2017. Sono trascorsi appena quattro anni e mezzo. Dal primo match dilettantistico al… primo match professionistico. In mezzo, ci sono stati dei miglioramenti tecnici e di rendimento superiori ad ogni aspettativa e anche la conquista di un titolo italiano agli Assoluti Dilettanti.
Le Operazioni di peso di Pamela e di Ksenija Medic sono fissate per giovedì sera, il giorno prima della riunione. A far da contorno al clou, venerdì, saranno in programma 8 incontri dilettantistici.
PALAPILASTRO, 4 MATCH PRO - La seconda serata pugilistica di questo intenso week end bolognese andrà in scena domenica 29. E sarà una riunione stimolantissima. Si combatterà al palazzetto dello sport del Pilastro.
Paolo Pesci e la sua Boxe Le Torri proporranno una serata con quattro match Professionistici. Episodio raro per la boxe bolognese di questi decenni. Saliranno sul ring - per quanto riguarda i pugili locali - il peso mediomassimo Pavel Zgurean, il peso massimo leggero Morike Oulare, il superwelter Kevin Mustafaj e il peso medio Marco Balducci. I primi tre sono tesserati per la Boxe Le Torri, mentre Balducci è della Pugilistica Tranvieri.
Si annuncia particolarmente equilibrata e vibrante la sfida tra i mediomassimi. Pavel Zgurean, valoroso combattente, nativo di Chisinau capitale della Moldavia e da diversi anni residente a Bologna, 14 match da Professionista con 9 vittorie e 5 sconfitte, affronterà l’imbattuto Eros Seghetti, di Ascoli Piceno, 5 match vinti e 1 pareggiato da Pro. Il ventottenne pugile marchigiano ha alle spalle l’esperienza di 68 incontri da Dilettante, con un Guanto d’Oro vinto nel 2016.
Morike Oulare, l’emergente cruiser ventiquattrenne nel quale Paolo Pesci crede molto, 3 match e altrettante vittorie (2 per KOT), va in cerca di conferme incontrando il più esperto Stefan Mihailov, di Belgrado, ventisettenne con 18 incontri combattuti da Pro, 5 vittorie (3 ko’s), 11 sconfitte (tutte ai punti) e 2 pari. E’ il terzo miglior cruiser della Serbia.
Si alza l’asticella davanti ai pugni di Kevin Mustafaj, il ventenne superwelter che è “il gioiellino” della Boxe Le Torri. Ha iniziato alla grande la carriera professionistica: una limpida vittoria ai punti al debutto e poi un tempestoso successo per KOT al primo round nella sua seconda performance. E allora, il maestro Paolo Pesci e suo figlio Olmo decidono di opporre al talentino bolognese un avversario di vasta esperienza che potrebbe risultare anche scomodo. Si tratta di Milan Delic, un ventiquattrenne nato a Novi Sad, che è già salito sul ring 44 volte. E figura come secondo miglior welter di Serbia.
Il “tranvierino” Marco Balducci, in versione peso medio (abbondante), 26 anni, 5 match vinti e 2 persi, incrocerà i guantoni con il serbo Sladjan Dragisic un trentacinquenne collaudatore che ha già combattuto 39 volte (5+, 31-,3=).



