Si è svolta oggi nella Sala Giunta di Palazzo H, sede del Coni, la conferenza stampa di presentazione della riunione prevista per il prossimo 28 ottobre presso l’Atlantico di Roma e organizzata dalla Opi Since 82 in collaborazione con la Top Rank di Bob Arum e in sinergia con la FPI e lo stesso CONI
Alla presenza del “padrone di casa”, il presidente Giovanni Malagò, alcuni tra i protagonisti della manifestazione - che verrà trasmessa in diretta negli Stati Uniti dall'emittente ESPN+ e che sarà visibile in diretta streaming in Italia grazie a mola.t (responsabile anche della trasmissione in Uk, Indonesia, Malesia e Singapore) - sono intervenuti nella struttura di Piazza Lauro De Bosis 15 per parlare dell'evento.
Primo fra tutti, il peso massimo Guido Vianello (9-0-1, 9 KO, nella foto sopra), il quale, dopo aver disputato tutti gli incontri della sua ancor giovane carriera professionistica in terra statunitense, avrà finalmente la possibilità di esibirsi davanti ai suoi concittadini nel main event, sfidando il pari peso scozzese Jay McFarlane (13-6, 5 KO).
“Dopo 4 anni passati a combattere dall’altro lato dell’Oceano, è bello sapere di poter essere protagonista anche a casa mia, la considero una prospettiva a dir poco esaltante. La cosa che mi rende più entusiasta è però quella di poter contribuire ad “avvicinare” all’Italia un mostro sacro del pugilato mondiale come Bob Arum, che, tra l’altro, è innamorato della nostra terra, come ho avuto modo di scoprire parlandoci di persona in più di un’occasione. Sarò concentratissimo tra le sedici corde e mi farò trovare pronto per un test che spero possa proiettarmi nel migliore dei modi verso il 2023, un anno nel quale vorrei poter compiere un salto di qualità decisivo per il mio futuro agonistico. Non sarà facile, ma questo lungo periodo passato lontano da casa mi ha insegnato a dare il massimo e sono certo che non deluderò le attese dei miei concittadini e di chi mi guarderà in televisione.”
Nel sottoclou della riunione, saranno ben 3 i match titolati in programma, a partire dal WBC International Silver dei superwelter, nel quale Mirko Natalizi (12-0, 7 KO) se la vedrà con il gallese Tony Dixon (13-3, 4 ko), già vincitore del nostro Francesco Russo (11-2, 9 KO), il quale sarà anche lui di scena all’Atlantico per contendere la cintura italiana della medesima categoria a Francesco Sarchioto (15-1,5 KO), in una sfida che si annuncia interessante.
L’ultima corona in palio è quella europea dei supermosca, che opporrà la detentrice e romana Stephanie Silva (6-0, 0 ko) alla challenger polacca Ewelina Pekalska (anche lei 6-0, 0 KO).
Gli altri incontri nella main card saranno quelli tra Armando Casamonica (7-0, 1 KO) e Mauro Loli (7-4, 3 KO) al limite dei superleggeri e quelli dei debuttanti Mario Manfredi e Francesco Faraoni, entrambi nella categoria dei medi, contro avversari che verranno annunciati prossimamente.
Nel lotto delle esibizioni, ci sarà infine spazio anche per il match tra gli youtubers Simone Carotenuto e Domenico Venditto. Proprio a proposito di quest’ultima sfida, l’organizzatore Alessandro Cherchi ha sottolineato che “la scelta di dare spazio a degli youtuber rientra in una strategia promozionale della boxe già felicemente testata all’estero e che ha dimostrato come la noble art abbia bisogno anche qui in Italia di coinvolgere quanto più possibile un mondo, quello dei social, che può avere una grande importanza nella diffusione del movimento”.
Lo stesso Cherchi ha poi tenuto a sottolineare che la riunione del 28 ottobre sarà solo un primo passo in vista di una continuità organizzativa nella città di Roma che la Opi Since 82 cercherà di perseguire con il massimo impegno nel corso di tutto il 2023.
Entusiasta, naturalmente, anche Malagò che nel suo intervento si è detto orgoglioso di poter in qualche modo contribuire al ritorno della grande boxe all’ombra del Colosseo, soprattutto dando una chance di notevole visibilità internazionale ad un ragazzo di Roma come Guido Vianello. Lo stesso presidente del Coni ha poi voluto sottolineare l’importanza del rilancio della noble art professionistica anche in vista di Parigi 2024 (parere condiviso e rafforzato dal presidente della FPI Flavio Ambrosi, anche lui presente in conferenza), quando, si spera, il pugilato italiano tornerà a farsi valere in ambito olimpico dopo le cocenti delusioni rimediate nelle ultime due edizioni di Rio e Tokyo.
Appuntamento, quindi, al 28 ottobre!



