Quattro corone in palio

Non c'è dubbio che la situazione del pugilato femminile stia qualitativamente migliorando. Si sta un po' riempiendo quella terra di mezzo che separava in modo troppo netto le donne che sapevano davvero fare pugilato da altre che erano tecnicamente davvero scarse. Si continua ad arrivare presto a un combattimento per un titolo di sigla, forse troppo presto, ma non è il caso della inglese Chantelle Cameron, 31enne peso superleggero titolare IBF e WBC che punta a riunificare i titoli contro la 38enne Jessica McCaskill, statunitense che detiene i titoli WBA e WBO. La McCaskill è quella pugile che ha probabilmente approfittato dell'irreversibile calo fisico della norvegese Cecilia Breakhus, una delle donne che hanno più contribuito ad alzare il livello del pugilato femminile. Dalla McCaskill non ci si può attendere lo stesso livello stilistico a cui ci aveva abituato la Braekhus ma è una donna che ha molto lottato nella sua vita e che sul ring possiede una grande aggressività e una enorme carica agonistica.
La Cameron ha dalla sua una linea tecnica migliore ma anche una secchezza di colpo superiore. L'esito di questa sfida di Abu Dhabi, che deciderà quindi chi è la migliore superleggero del mondo dipende molto dal fatto se la Cameron riuscirà a tenere staccata da lei la McCaskill e se riuscirà a mantenere nello stesso tempo il ritmo ossessivo che l'americana imporrà. A nostro avviso Chantelle Cameron è leggermente favorita.



