Classifiche avare di soddisfazioni quelle pubblicate oggi dalla WBA, aggiornate al mese di dicembre, per i pugili italiani.

Nessun nostro connazionale risulta presente in questo ranking.
Cerchiamo ora di evidenziare le differenze più significative e le new entry rispetto allo scorso mese di novembre.
Massimi
A sorpresa non risulta assegnata la posizione n. 1 che lo scorso mese era occupata dallo statunitense Michael Hunter.
Entrano in classifica il croato Filip Hrgovic (già n. 1 IBF) al n. 8 e il neo campione britannico Fabio Wardley, n. 14.
Massimi leggeri
Dopo l’annullamento delle sanzioni contro i pugili russi torna in classifica, alla posizione n. 14, il campione olimpico di Rio, Evgeny Tishchenko.
Al posto n. 10 troviamo il bosniaco Edil Puhalo, grazie ai benefici derivati dalla conquista della cintura continentale dell’ente.
Medio massimi
La vittoria in otto riprese su Rocky Fielding lancia l’inglese Dan Azeez alla posizione n. 2.
Inserimenti anche per lo statunitense Richard Rivera, n. 9, per l’inglese Lyndon Arthur, n. 12, e per il polacco Pawel Stepien.
Super medi
Il francese Mbilli prende il posto del kazako Yerbossinuly, battuto in un match drammatico dal detentore cubano David Morrell, al posto n. 5.
Entrano in classifica il brasiliano Yamaguchi Falcao, n. 8, e il cubano residente a Santo Domingo Ernesbadi Begue, n. 15.
Medi
A sorpresa Shane Mosley Jr passa dalla posizione n. 9 del ranking s.medi di novembre a quella n. 9 di quella dei medi. Che sia il preludio ad un match contro il campione “regolare” Erislandy Lara ?
Senza particolari meriti, se non quello di essere legato contrattualmente a Don King, allo statunitense Ian Green viene inserito al n. 10.
Il successo sul tedesco/spagnolo di origini pugliesi Leonardo Di Stefano Ruiz, proietta l’argentino Francisco “Bebu” Veron, al n. 11.
15simo posto per l’ucraino Fiodor Czerkaszyn.
Super welter
La fine delle sanzioni favorisce il rientro al posto n. 5 in graduatoria del russo Magomed Kurbanov.
Inserimenti anche per lo statunitense Austin Trout, ex detentore del titolo, al n. 6, e dell’inglese Josh Kelly che scalza Mirko Natalizi dal posto n. 14.
Welter
L’uzbeko Shakram Giyasov, argento a Rio, passa dalla posizione n. 4 dei s.leggeri del mese di novembre alla n. 5 di questa categoria.
Passo in avanti di una certa rilevanza anche per il russo Radzhab Butaev che sale dal n. 6 al n.3.
Il match del 7 gennaio, valido per il mondiale IBF ad interim, costa a Jaron “boots” Ennis la cancellazione dal ranking e dal posto n. 2 occupato a novembre.
Depennato anche il nome di Conor Benn per le note vicende di doping.
Entrano in classifica l’argentino Alberto Palmetta, n. 9, e, senza particolari meriti, il ghanese Georgie Ashie, n. 14.
S.leggeri
New entry del giapponese Andy Hiraoka, n. 9, del cubano Orestes Velasquez, n. 10 e dello statunitense Steven Sparks, n. 11, vincitore per squalifica su Montana Love.
Esce lo spagnolo della OPI Sandor Martin ma, stranamente, non gli subentra il suo vincitore Teofimo Lopez.
Leggeri
La vittoria sul domenicano Michel Rivera, sceso al n. 11, consente allo statunitense Frank Martin di raggiungere la posizione n. 2.
Nuovo n. 9 il domenicano Edwin De Los Santos.
Super piuma
Nonostante la scarsa attività Leo Santa Cruz, campione mondiale in tre diverse categorie di peso, viene inserito al posto n. 3. Potenza della franchigia PBC.
Prima volta in classifica per il kazako Bekman Soulybayev e per l’uzbeko Elnur Abduraimov.
Piuma
L’unico ingresso è quello dell’ucraino Arnold Khegai, n. 14.
Super gallo
Anche qui un solo inserimento che riguarda l’uzbeko Mukhammad Shekhon, nuovo n. 14.
Esce l’ex campione Ronny Rios.
Gallo
Importante novità per il nicaraguense Melvin Lopez promosso dal n. 5 al n. 3.
A fronte di ciò, in caso di abbandono del titolo di Naoya Inoue, sarà lui ad affrontare Takuma Inoue per la cintura vacante.
Entrano in classifica anche due ex campioni dei super mosca: l’inglese Khalid Yafai, n. 9, e il filippino Jerwin Ancajas, n. 10.
Super mosca
Il nicaraguense Winston Guerrero è il nuovo n. 15.
Mosca
Prestigioso inserimento alla posizione n. 14, quello del campione olimpico di Tokyo 2020, ovvero l’inglese Galal Yafai.
Max



