Il 38enne russo netto favorito
Non c'è alcun dubbio, ma proprio nessuno, che il 38enne russo/canadese Artur Beterbien sia il solo e unico campione del mondo dei pesi mediomassimi come non c'è alcun dubbio, ma proprio nessuno, che il suo logico sfidante sia un altro russo, il 32enne Dmitrii Bivol, soprattutto dopo uno scintillante 2022. Purtroppo però da un po' di tempo i match più logici e che la gente vuole si fanno sempre meno per non dire quasi mai. Ed ecco che al posto di un potenzialmente formidabile Beterbiev-Bivol ci viene servito un Beterbiev-Yarde sabato sera alla Wembley Arena di Londra.
Beterbiev è assieme a Deontay Wilder e a Naoya Inoue il più spaventoso picchiatore in circolazione. Diciotto vittorie prima del limite su altrettanti incontri dopo una carriera eccellente da dilettante lo testimoniano. Nessuno è arrivato vicino a superarlo da quando è professionista con l'unica possibile eccezione dell'ucraino Oleksandr Gvodzyk contro il quale Beterbiev ha conquistato il titolo mondiale ma che dopo aver perso contro il russo prima del limite ha detto basta con la boxe. Si era ipotizzato che avviandosi verso la quarantina Beterbiev avesse cominciato il declino e la risposta è stata un impressionante smanellamento in pochi minuti del newyorkese Joe Smith Jr, uno sfidante ritenuto credibile.
Anthony Yarde, inglese 31enne, è anch'egli un picchiatore come si è visto quando nel 2019 ha quasi ribaltato Sergey Kovalev prima di esserne travolto. Probabilmente quel match era un passo affrettato per l'esperienza di Yarde ma va detto che l'inglese non dimostra grande continuità di rendimento. Per esempio contro Alex Arthur ha perso il primo incontro per un accentuato attendismo e stravinto il secondo in 4 round. Yarde è allenato da un bizzarro tipo a nome Babatunde Ayayi che predica metodi anticonvenzionali ma recentemente ha anche un altro trainer più tradizionale.
Non c'è dubbio che Beterbiev sia il grande favorito in questo match ma certamente conosce la pericolsità del destro di Yarde e starà bene attento. in effetti quel destro è la sola ragione per cui vale la pena di guardare questo match.
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