
Milano, 28 gennaio 1989
Esattamente trentaquattro anni fa.
Maurizio Stecca si gioca contro Pedro Nolasco il Mondiale governato dall’ultima nata tra le sigle che gestiscono il pugilato del XX secolo, la WBO (World Boxing Organization).
Quante belle cose ci fa vedere Icio in un solo match. Per sei round regala una lezione di boxe a Pedro Nolasco che se ne tornerà a casa convinto di essersi battuto non con uno, ma contro tre avversari. I colpi del romagnolo arrivano a raffica. Uno, due, tre. E poi si ricomincia. Sempre precisi, puntuali. Schivate millimetriche, tempismo nel rientrare sull’avversario, capacità di reggere ritmi altissimi. Tutto insieme in un solo pugile. Non credo di pronunciare una bestemmia sportiva quando dico che con un pugno più pesante, Icio sarebbe all’altezza dei miti che occupano un posto importante nell’intera storia della categoria.
E Nolasco?
Regge un paio di riprese, azzarda qualche cattiveria, viene richiamato ufficialmente per testate volontarie, poi diventa un punching ball per il nostro campione.
Sesto round, mancano ventisette secondi al suono del gong che chiude la ripresa. È tempo di scatenare l’inferno.
Diretto sinistro di Icio, doppiato da un diretto destro al volto.
Montante sinistro al fegato.
Reagisce Nolasco, montante destro alla figura.
Ancora Icio. Due ganci sinistri, poi il montante destro.
Pedro Nolasco si accascia sulle corde, spalle a Icio e soprattutto all’arbitro. È finita. Mancano sei secondi alla conclusione del round.
Il più giovane degli Stecca mette la cintura e va a fare un giro sul ring per raccogliere gli applausi di un meritato trionfo. Elio Ghelfi è il primo a saltare su, lo porta in trionfo. Poi arrivano Salvatore Cherchi, il papà di Maurizio, il fratello Loris, Ivan Ghelfi. Tutto gli spettatori dell’Arena applaudono il nuovo eroe.
Troppo bravo per un confronto come questo.
Maurizio Stecca
(nato a Santarcangelo di Romagna il 9 marzo 1963)
Mondiale Wbo supergallo 1989.
Mondiale Wbo piuma 1991-1992.
Record: 49-4-0 (22 ko).

(tratto da LA BOXE DEI GEMELLI DIVERSI di Dario Torromeo, Absolutely Free editore)



