Nonostante la discussa sconfitta ai punti per MD dello scorso dicembre a Glendale contro il suo storico rivale Juan Francisco Estrada, sembra alquanto probabile che il fuoriclasse nicaraguense
Román “Chocolatito” González (51-4), proseguirà la sua carriera pugilistica.

Del resto, tempo fa, aveva espresso il suo desiderio di ritirarsi dall’attività da campione, e in questo momento campione non lo è.
Quindi il suo obiettivo sarà quello di strappare il titolo ad uno dei monarchi dei s.mosca oppure salire nella categoria superiore dei pesi gallo per cercare di conquistare una delle cinture recentemente abbandonate dal “mostro” Naoya Inoue.
La strategia da attuare, affinché ciò possa avvenire, verrà definita in questo giorni in Giappone, dove “Chocolatito” si è recato assieme a suo padre-allenatore Luis, per incontrare il potentissimo impresario Akihiko Honda il quale vorrebbe sottoporgli un contratto per due-tre incontri.
Per González ci sarebbero diverse opzioni sul tavolo e molto dipenderà dalle scelte che farà Estrada", ovvero se deciderá di affrontare Kazuto Ioka, campione WBO, o Joshua Franco, campione WBA. Chocolatito potrebbe affrontare chi dei due il messicano scarti.
L'opzione Fernando “Pumita” Martínez, campione IBF, non viene presa in considerazione visto che l’argentino appartiene alla franchigia PBC.
Non è da escludere che, visto il palmares del fuoriclasse nicaraguense, WBC e WBA possano offrirgli una occasione tra i pesi gallo.
Il padre di Chocolatito non ha rivelato le date del viaggio in cui sarà sicuramente accompagnato dal suo procuratore Carlos Blandón.
É superfluo sottolineare che “Chocolatito” è stato protagonista di una carriera fantastica. Campione mondiale in quattro diverse categorie di peso (paglia WBA, mini mosca WBA, mosca WBC e super mosca WBC e WBA), ventidue incontri con titolo in palio disputati con un bilancio di 18 vittorie e quattro sconfitte.
Imbattibile sino al 2016 quando si trovò di fronte il thailandese Srisaket Sor Rungvisai, sua autentica bestia nera, che lo sconfisse in due occasioni, una delle quali prima del limite, al limite dei super mosca, categoria alla quale non si era ancora adattato.
Dal quel momento iniziò l’inevitabile declino e nonostante sia tornato in possesso del titolo mondiale, perse il vigore che lo aveva contraddistinto nei suoi anni migliori.
Pur non volendo togliete meriti al campione messicano, i due incontri disputati contro Juan Francisco Estrada, terminati con sconfitte di stretta misura, avrebbero avuto un esito diverso con il Chocolatito dei tempi d’oro.
Vedremo se il fuoriclasse nicaraguense avrà ancora le energie e la determinazione per sorprenderci nuovamente, magari conquistando tra i pesi gallo il quinto titolo mondiale in cinque diverse categorie di peso della carriera.
Max



