logo facebook

SEGUICI SU FACEBOOK

Ultime notizie

Pamela Malvina Noutcho si racconta, tra nuove sfide, emozioni e il sogno di un titolo

 

Pensa, credi, sogna e osa (cit. Walt Disney).

di Maurizio Roveri

Noutcho in allenamento alla Bolognina

 

Pamela Malvina Noutcho è entrata fra le pagine bianche di un 2023 da riempire con la scrittura delle emozioni. Per lei un anno che sembra avere tutti i presupposti per diventare “speciale”. C’è una carriera da pugilessa professionista da far decollare. E le prospettive sono decisamente interessanti.

 

I tre combattimenti disputati e vinti nel 2022, coinvolgendo 1200 spettatori in ciascuno dei due eventi svoltisi in gradevoli serate bolognesi all’aperto negli spazi di Corte Tre tra il finir della primavera e l’inizio dell’estate, e successivamente recitando il ruolo di “vedette” nello storico Santo Stefano della Boxe, allo Sferisterio, sono stati i momenti - gonfi di curiosità e trepidazione - dei primi contatti con l’ambiente del pugilato Pro.

La società dilettantistica Bolognina Boxe, che in questi anni ha coltivato nella propria palestra palestra (e continuerà a farlo) la forte passione di Pamela per la Noble Art, ha deciso di affidarne la gestione della carriera professionistica ad una Organizzazione esperta, credibile, rispettabile, con una storia importante alle spalle: la Promo Boxe Italia, del Ceo Presidente, Procuratore e manager Mario Loreni ( nella foto ) e di Graziano Loreni Vicepresidente e Manager.

NOUTCHO CON LORENI UNO

Pamela, da atleta della Promo Boxe Italia, salirà sul ring di Massa. Il  17 febbraio. Le è stata assegnata l’apertura d’una serata di prestigio, la “Massa Boxing Night, che proporrà un doppio main event. Il confronto fra Davide Tassi e José Antonio Sanchez con in palio l’International Silver WBC dei pesi piuma; la sfida tutta toscana del livornese Jonathan Sannino a Claudio Grande empolese di nascita e residente a Massa, “guerriero” della Pugilistica Massese. Due pugili valorosi all’assalto del titolo italiano, vacante, dei gallo.

Sarà un test-match, quello che attende Pamela Malvina Noutcho Sawa. Sotto gli occhi del suo manager Mario Loreni. Poi, l’asticella salirà. Salirà. E prima dell’estate la trentenne pugilessa di Bologna salirà sul treno che la porterà verso un sogno: combattere per il titolo italiano da Professionista. E sarà una sera dalle tinte forti, suggestiva fremente ed eccitante, per lei che - nativa del Camerun e arrivata da bimbetta a Perugia quando aveva 8 anni e poi da ragazza trasferirsi a Bologna per frequentare l’Università e laurearsi - ha saputo aspettare con costanza e pazienza, la “cittadinanza italiana” che finalmente è arrivata nell’agosto dell’anno scorso.

Il titolo italiano è il primo obiettivo sulla strada di Pamela. La prima importante opportunità. E poi?

Pamela è una donna matura. Umile, semplice, generosa, equilibrata. Con la solidità mentale di chi ha un lavoro di grande responsabilità: infermiera professionale nel Pronto Soccorso di un importante Ospedale bolognese. Con la stessa solidità mentale e passione affronta uno sport duro come il pugilato.

L’atleta cresciuta nella palestra della Bolognina Boxe (dove continua ad allenarsi) si racconta, in questa intervista. C’è saggezza e rispetto nelle sue parole.

Pamela, a Massa incontrerai Dunja Bocan, serba, sconfitta ai punti al debutto sul ring del Garage Combat Club di Vienna sulla distanza dei 4 round. 

“Sì, e per ora non so tanto di lei. Solitamente non vado a cercare informazioni, o filmati, di chi debbo incontrare. Preferisco evitare, per non farmi condizionare e soprattutto per non crearmi delle fantasie mentali che potrei poi non riuscire a realizzare sul ring. Mi è capitato due volte, in passato, di farmi un’idea dell’avversaria e scoprire lassù tutt’altro! Pertanto questo compito di esplorazione lo lascio fare al mio allenatore Alessandro Danè, assieme al quale preparo tatticamente il combattimento. Normalmente facciamo così. E pertanto io mi concentro totalmente sulla mia preparazione, su un solido e rigoroso lavoro in palestra. Il pugilato è uno sport che richiede sempre la massima concentrazione. E ogni match ha la sua storia”.

La sera del 17 febbraio entrerai fra le sedici corde per la prima volta da atleta della Promo Boxe Italia…

Noutcho con allenatore DanèPamela con il suo allenatore Danè

“Ed è una responsabilità importante. Adesso sono felice della scelta fatta. Ma ricordo quando io, assieme al maestro Danè e al direttore sportivo Franco Palmieri, parlammo della necessità di compiere questo passo che mi avrebbe portato a far parte di un altro Team: ammetto che ero un po’ scettica. Pensavo: io sono cresciuta nella Bolognina Boxe, qui è andato a crearsi negli anni un bellissimo rapporto fra noi, abbiamo sempre preso le decisioni insieme, confrontandoci in tutta serenità. Io, Alessandro e Franco praticamente alla pari. E adesso? Mi chiedevo se,  andando a far parte di una Organizzazione di prestigio e firmando con Promo Boxe un contratto professionistico, sarei stata ancora “libera” di prendere eventuali decisioni e di vivere l’attività pugilistica con la stessa famigliarità di prima. Ma… questo passo dobbiamo farlo per forza? Non possiamo rimanere come siamo sempre stati? Ecco, mi facevo assalire da questi pensieri, da questi dubbi. Danè e Palmieri hanno cercato di tranquillizzarmi. Chiarendo che poi io sarei stata libera di fare o non fare questo passo. Al tempo stesso mi spiegarono che, se volevo crescere come pugile e avere la possibilità di incontrare avversarie valide e puntare a determinati obiettivi, questa era una scelta quasi obbligata. Perchè, altrimenti, avrei corso il rischio di un salto nel buio e di non poter fare un buon percorso. Siamo allora andati a parlare con Mario Loreni. Io per prima volevo capire. Mi ha fatto immediatamente un’ottima impressione. Mi è piaciuto molto come persona. Con quella capacità di comunicare in modo molto realistico, senza affermazioni del tipo: io ti porterò qui, ti porterò là. Non è di quelli che vendono favole. Mi ha spiegato qual è il primo obiettivo da inseguire. Mi ha fatto capire che in questa fase ci sarà tanto da lavorare. E valuteremo la situazione passo dopo passo, match dopo match. Loreni in particolare è stato molto sensibile quando gli ho parlato del mio lavoro in ospedale, della professione che faccio. Ha apprezzato e con onestà mi ha detto: in Italia, purtroppo, non si campa di sola boxe e pertanto tieniti stretto il lavoro che hai. Cerca con pazienza e costanza di gestire entrambe le cose, perché quando finiranno i giorni nel pugilato avrai sempre la tua professione, e la vita che ti sostiene”.

La Promo Boxe Italia di Mario Loreni ha nel proprio team anche Martina Righi la campionessa d’Italia dei pesi leggeri e Silvia Bortot che è stata campionessa d’Europa dei superleggeri, titolo EBU che la pugilessa di Abano Terme ha l’obiettivo di riprendersi.

“Sì, strana la vita. Quelle che sulla carta potevano essere le mie future avversarie, me le trovo compagne di squadra”.

Quali sensazioni hai provato nel firmare un contratto professionistico triennale?

“Eccitazione. Attesa. Speranza. Chiaramente la speranza di ottenere dei risultati, ma soprattutto di poter far vedere della bella boxe”.

C’è un sogno ricorrente? Un sogno che vorresti avere l’opportunità di trasformare in realtà?

“Sono due, i sogni. Riuscire a battermi per un titolo. E poter fare dei match all’estero. Ad esempio in Inghilterra, che è la patria della Boxe”.

Il 26 dicembre scorso sei entrata nella storia del tradizionale “Santo Stefano della Boxe” di Bologna. La prima donna a reggere il clou professionistico di un Evento antico che esercita ancora un certo fascino.

“Ho avvertito una grossa responsabilità. L’essere stata la prima donna pugile, da professionista, ad interpretare il match principale di un “Santo Stefano” a Bologna, wow, è stat un’emozione intensa! Che mi sollecita, mi stimola ulteriormente e mi fa venir voglia di dare ancora di più, in palestra e sul ring”.

333333355555566Pamela CancellaNoutcho in combattimento

A vederti combattere, il 26 dicembre, c’era in mezzo al pubblico tua mamma, Maddalena. Che vive a Perugia e che ti vedeva sul ring per la primissima volta. Come l’ha vissuto il match?

“So che per la maggior parte dell’incontro non guardava, teneva gli occhi chiusi perché non voleva vedere i pugni, ogni tanto si faceva assalire dall’ansia, poi sul finire del match era più tranquilla. Contenta. Ricordo quando vinsi la medaglia d’oro ai Campionati Assoluti di Avellino nel gennaio 2021 diventando campionessa d’Italia Dilettanti. Per lei ero già arrivata. In quei giorni mi diceva: Ora che hai vinto qualcosa, sii contenta. Smetti e concentrati su qualcos’altro… In realtà, però, ha accettato - nel tempo - l’idea di avere una figlia pugile. Vede che sto bene e che sul ring sto facendo bene, e che la Boxe non è così traumatica, allora si è convinta. Okay, per me è stata come una doppia vittoria, quel  pomeriggio di Santo Stefano”.

Il 30 dicembre, penultimo giorno dell’anno scorso, l’Agenzia ANSA pubblicava una classifica delle persone “più influenti” dell’Emilia Romagna nel 2022. E fra queste, appariva anche Pamela Malvina Noutcho.

“Non me l’aspettavo. Mi chiedevo: ma io, che cosa ho fatto di speciale per finire in una lista del genere? Sono anche rimasta, fra virgolette, un po’ interdetta. E’ vero, lavoro al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, ed è un lavoro duro e di forte responsabilità. Contemporaneamente, faccio pugilato. Che è uno sport tosto. Nel corso del 2022 sono diventata Pugile Professionista, e poi in piena estate mi è arrivata la sospirata cittadinanza italiana. Può darsi che il motivo sia legato a questo…”

Oppure, per quel messaggio che cerchi di diffondere affinchè la Repubblica Italiana, prima o poi, possa approvare lo Ius Scholae.

“Secondo me sarà difficile, per la storia politica italiana, che leggi del genere passino nel nostro Paese. Comunque, il fatto che se ne parli e se ne discuta, e si provi a trovare una via di mezzo, è già da interpretare in maniera positiva. Significa essere sulla strada giusta. Il mondo diventa sempre più multiculturale, multietnico, e certe situazioni vanno risolte”.

RIFERIMENTI

BOXE RING WEB

EDITORE FLAVIO DELL'AMORE

Autorizzazione

Tribunale di Forli' n. 2709

CHI E' ONLINE

Abbiamo 1077 ospiti e nessun utente online

FORUM

logo boxeringweb2017c

Il Forum a cura di NonSoloBoxe

Per discutere di Boxe e non solo...

CLICCA SUL BOTTONE
PER ACCEDERE AL FORUM

go