Mario Severino nasce a Schenectady, nello stato di New York, il 3 Novembre 1919. Nasce e cresce nella sua famiglia di emigrati dal napoletano con i suoi sette tra fratelli e sorelle. Sale sul ring ancora giovanissimo.

Da dilettante la sua carriera è impressionante; il suo record da puro di 91-4 sta già a dimostrare quanto sia difficile batterlo. Da peso piuma, con il nome di Marty Servo, vince i Golden Gloves nel 1937 e la Diamond Belt nel 1938. Sempre come Marty Servo, nell’Agosto del ‘38, passa professionista, combattendo inizialmente da leggero. Non è potente, ma tecnicamente molto ben dotato. E vince sempre. Ventisette vittorie consecutive, poi un pari in sei round il primo Dicembre del ‘39 (21 match nell’anno) con Joe De Jesus al Madison Square Garden. Un successo KO al terzo con l’espertissimo Joe Marcente (al 153esimo incontro) poi, una settimana dopo, un altro pareggio in sei round con Lenny Boom Boom Mancini, il padre di Ray Boom Boom, sempre al Garden. Quattordici successi consecutivi portano il suo record a 42-0-2, 11 KO.
Marty Servo non ha ancora compiuto 22 anni. Poi , il 25 Settembre del 1941, Marty conosce Ray Sugar Robinson. Alla Convention Hall di Philadelphia i due salgono sul ring a 64 kg. Robinson ha un record di 24-0, 20 KO. Il Philadelphia Inquirer riporta: “Di fronte ad 11.000 spettatori Servo è stato l’aggressore e ha reso la lotta emozionante fino alla fine. Robinson, più alto, era il favorito e ha portato i colpi più duri durante tutto il match, ma Servo ha mantenuto sempre la calma e ha fatto molti danni, specialmente a distanza ravvicinata. I round più importanti per Sugar Ray sono stati l’ottavo e il decimo. Non ci sono stati knockdowns.” I cartellini per Sugar sono di 7-2, 8-2 e 4-3, ma il match è stato molto più equilibrato di quanto reciti il verdetto dei primi due giudici, e Marty Servo ne esce ingigantito, a dispetto della prima sconfitta in 45 match.
Il texano Lew Jenkins, futuro Hall of Fame a Canastota, è l’ex campione del mondo dei leggeri. Nel ‘40 ha detronizzato Lou Ambers, poi lo ha battuto anche nella rivincita. Ha combattuto con Henry Armstrong e ne viene dalla sconfitta ai punti in quindici round con Sammy Angott che lo ha detronizzato due mesi prima. Marty Servo lo affronta alla Philadelphia Arena il 17 Febbraio del ‘42. L’arbitro è il leggendario “The Ghetto Wizard” Benny Leonard. Il Philadelphia Inquirer riporta: ”Servo ha vinto tutti e dieci i round. Servo ha abbattuto Jenkins per il conto di nove nel settimo round con un gancio sinistro alla mascella. Jenkins è stato ferito più volte da questo pugno… Jenkins sanguinava già dal secondo round, e a fine match il suo volto era una maschera di sangue…”.

La netta vittoria sull’ex campione del mondo dei leggeri regala a Marty Servo la rivincita con Ray Sugar al Garden. E’ il 28 Maggio 1942 (Foto)e Sugar (31-0, 25 KO) è dato favorito 6 a 1. Il match è bellissimo e molto, molto più equilibrato del primo. Al termine dei dieci round il verdetto è una split decision favorevole a Sugar. Nonostante una penalizzazione per colpo basso data a Servo nel secondo round, l’arbitro Bill Cavanaugh ha l’italoamericano vincente 5 a 3. Ma i giudici Bill Healy e Tom Curley vedono vincente Sugar rispettivamente 6 a 3 e un assurdo 9 a 1. Il pubblico protesta. Il New York Times scrive: “Robinson ha prevalso con margine ristretto e la folla di 15.000 persone ha disapprovato a gran voce la decisione. L’arbitro ha dato l’incontro a Servo, ma entrambi i giudici hanno votato per Robinson”. L’Associated Press riporta: “Dopo che il verdetto è stato annunciato i fischi sono stati così forti che l’annunciatore Harry Balogh non è stato in grado di farsi sentire a sufficienza dall’impianto di diffusione sonora per introdurre il combattimento successivo”.
![]()
La seconda guerra mondiale tiene Marty Servo tre anni e mezzo lontano dal ring. Presta servizio nella Guardia Costiera. Ma il mondo della boxe non ha dimenticato l’uomo che ha quasi battuto Ray Sugar Robinson. Torna sul ring il 10 Dicembre del ‘45. Batte prima del limite Freddy Camuso, poi ai punti in dieci Stanley Sims, quindi viene nominato sfidante ufficiale del campione del mondo dei welter Freddie “Red” Cochrane. Nel ‘41 Cochrane ha detronizzato Fritzie Zivic, poi la guerra ha stoppato anche lui… ma è ancora il campione del mondo dei welter. E’ al 118esimo match di una carriera iniziata nel ‘33… sarà l’ultimo. Il primo Febbraio del ‘46, al Garden, Marty Servo domina dal primo secondo del match. KO al quarto… Marty Servo è campione del mondo.
Due mesi dopo, nuovamente al Garden, il suo avversario è un peso medio di altissima classifica: Rocky Graziano, sfidante ufficiale di Tony Zale. Non c’è titolo in palio, Rocky combatte a 68,9 kg, contro i 65,5 di Marty Servo. Graziano è un picchiatore devastante, e la differenza di stazza tra i due è notevole. Nel secondo round, al terzo kd, l’arbitro ferma il match. Per Marty Servo è la terza sconfitta in 51 incontri, la prima “prima del limite”. Ed è devastante.
Marty si ferma. Il 25 Settembre dello stesso anno annuncia il ritiro dal ring. Ha ventisei anni e un record di 46-3-2, 13 KO. Il 20 Dicembre Ray Sugar Robinson conquista il suo primo mondiale; il vacante titolo del mondo dei welter battendo Tommy Bell ai punti in quindici round.
Torna nel Luglio del ‘47. Batte KO al secondo Benny Singleton, poi ad Agosto finisce KO al primo contro il non sensazionale Joe Di Martino. Sono due match inutili nella carriera di Marty Servo, l’uomo che ha quasi battuto Ray Sugar Robinson, l’uomo che ha preceduto Ray Sugar sul trono dei welter. Nel 1989 Mario Severino “Marty Servo” è stato introdotto nella World Boxing Hall of Fame di Riverside. A Canastota si sono dimenticati di lui, lo avrebbe meritato.
Paolo Lantini



