In palio il titolo di sigla WBC dei superpiuma
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Nelle classifiche del Transnational Boxing Rankings Board il 32enne messicano Rey Vargas ha ancora una ottima posizione fra i pesi piuma in attesa del salto di categoria che avverrà sabato sera all'Alamodome di San Antonio, Texas, dove il messicano sfiderà il texano O'Shaquie Foster, 29enne titolare della corona della sigla WBC dei superpiuma e soprattutto numero 5 nella classifica indipendente del TBRB. Uno scontro interessante anche perché se è vero che Foster è il pugile di casa è anche vero che tradizionalmente a San Antonio il tifo dei messicani emigrati per i loro connazionali è molto forte così come quello dei messicani diventati ormai cittadini statunitensi.
Foster è stato un buon dilettante a livello nazionale ed è professionista dal 2012. Nel suo record, che comprende 19 vittorie di cui 11 prima del limite, ci sono anche due sconfitte subite però parecchio tempo fa e da due pugili, Samuel Teah e Rolandi Chinea, che non combattono da tempo e che non sono mai stati di prima fascia. Possiamo considerarli due incidenti di percorso perché poi Foster è salito di livello e soprattutto le ultime due vittorie sono quelle più importanti nel suo record. La prima è stata contro lo stagionato ma sempre pericoloso Miguel Roman messo K.O a Los Angeles nel novembre del 2020 e, dopo una lunga assenza, del tagiko Muhammadkhuja Yaqubov, nettamente sconfitto ai punti a Dubai nel marzo 2022. O'Shaquie Foster è un mancino che agisce prevalentemente da incontrista, ha solidi fondamentali e un ottimo jab destro. Non è dotato di potenza devastante ma sopperisce a ciò con la precisione e l'accuratezza.

Rey Vargas è imbattuto dopo 36 incontri di cui 22 vinti prima del limite. Non è il tipico pugile messicano perché anche lui eccelle come incontrista ma quando si tratta di scendere in trincea non si tira indietro. Neppure lui è considerabile un vero picchiatore però vale lo stesso discorso di Foster per la precisione dei colpi. La sua è una carriera passata colpevolmente un po' sottotraccia perché se guardiamo nel suo record non mancano le vittime di qualità, da Mark Magsayo a Ronny Rios, da Gavin McDonnell a Oscar Negrete a Tomoki Kameda.
Il match è di quelli che non attraggono l'attenzione di mezzo mondo ma ciò non toglie che valga la pena di seguirlo. Il nostro pronostico è leggermente favorevole a Vargas.



