Interessante intervista di Espabox al pugile andaluso "Rayito" José Antonio Sánchez Romero (15-0-1, 6 KO), 33 anni,nato in Almeria ma ora residente a Helsinki che vedremo sul ring venerdì 17 febbraio al Palasport di Massa contro il tre volte campione italiano Davide Tassi (14- 0, 6 KO)

La riunione è organizzata dalla PromoBoxeItalia di Mario Loreni e in palio ci sarà la cintura International Silver WBC dei pesi piuma.
Sanchez Romero si è preparato intensamente per settimane per affrontare “Deiv” ben sapendo che l'avversario combatterà davanti al suo pubblico :
“ Sto portando a termine una preparazione incredibile. Sono stato avvertito con circa dieci settimane di anticipo, quindi sono al top. Gli sparring match stanno andando bene, lavoro con pugili tosti, con uno stile specifico per preparare al meglio l'incontro e sono più che contento del lavoro che abbiamo fatto .
-Speravo di tornare in in Spagna per vincere il titolo nazionale, ma non mi hanno risposto e così ho accettato la trasferta in Italia – Prosegue "Rayito"- Questo incontro ci è stato offerto dal promoter Loreni di Promo Boxe Italia, con il quale avevamo già avuto contatti in passato per affrontare il campione europeo dei supergallo Luca Rigoldi, anche se alla fine non è successo.
Abbiamo analizzato l'offerta per affrontare Tassi, e abbiamo valutato anche che ci sarà in palio un titolo quindi abbiamo accettato .Mi rendo conto che combattiamo in casa del mio avversario ma è un richio che potevamo assumerci . Ho studiato Tassi e ho visto che è un mancino molto scivoloso e con uno stile poco ortodosso . Tecnicamente non credo sia niente di speciale, ho boxato e vinto rivali che lo supererebbero facilmente, come Yesner Talavera ad esempio, che per me è a un livello superiore a Tassi., Con questo non voglio dire che Tassi sarà un facile avversario ma non sono per niente preoccupato, perchè ho risorse sufficienti per boxare a tutte le distanze.

Tassi è un combattente che non colpisce con forza e in conclusione vedo una mia vittoria più che fattibile. Vi dirò anche che il risultato che emetteranno i giudici non mi importerà più di tanto se sarò soddisfatto del lavoro svolto, ma sono consapevole che vado a casa sua e non sarebbe la prima volta che c'è un verdetto scandalo in Italia. In caso di una mia buona performance andremo avanti alla ricerca di obiettivi più alti, ma se le cose non mi soddisferanno in questa sfida penserò seriamente al ritiro "-
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