Soluzione all'8° round fra i pesi massimi a San Antonio
Qualcuno deve avere detto a Lenier Pero, 30enne peso massimo mancino cubano, che il coetaneo ucraino Viktor Vykhryst tiene male i colpi al corpo. E sono stati i colpi al corpo, in particolare uno alla costola più bassa, a demolire l'ucraino all'8° round di un match che stava vincendo sul ring dell'Alamodome di San Antonio. Entrambi i pugili sono stati ottimi dilettanti, non solo, anche il fratello minore di Pero, Dainier, 23 anni, fa ora il professionista anche lui fra i massimi.
Vykhryst, che per la gioia dei telecronisti si fa chiamare Faust, si era già segnalato in un match contro il georgiano Iago Kiladze, match pieno di knck down reciproci e colpi di scena ma che poi l'ucraino aveva vinto prima del limite. Stava aggiudicandosi il match con Pero che aveva barcollato due volte, una nella terza ripresa e una nella quinta, e nella terza era stato fortunato che il round fosse praticamente finito quando l'ucraino l'aveva centrato al volto con un gancio sinistro.
Il match è stato godibile e svolto a buon passo con scambi anche a viso aperto ma il jab di Vykjryst sembrava controllare il match da distanza cosnsentendogli di doppiare con pesanti colpi dalla distanza. Ma fin dal primo minuto Pero si era concentrato quasi esclusivamente su quei clpi al corpo. Poi l'improvviso inatteso epilogo. Centrato da quel colpo alle costole, il novello Faust vedeva frantumato il suo patto col Diavolo, si portava alle corde per apoggiarsi dolorante e si prendeva un colpo al volto prima che l'arbitro intervenisse per il conteggio, conteggio subito interrotto vista la condizione dell'ucraino.
Brutta sconfitta per Vykhryst ma anche Pero deve stare attento perché negli scambi si scopre e non gli può certo andare sempre bene.



