Gli appassionati che hanno seguito il pugilato nei primi anni 80 ricorderanno sicuramente il peso leggero Kenny "Bang Bang" Bogner (25-2-1), deceduto inaspettatamente la settimana scorsa all’età di 62 anni a Trenton.

Il suo stile selvaggio, tremendamente “Exciting” lo ha reso uno dei combattenti preferiti dai fans e dai responsabili dei network televisivi.
Kenny è diventato professionista nel 1980 a soli 19 anni, mettendo insieme una striscia di dodici incontri vincenti, prima di venire battuto dal futuro campione mondiale della categoria Livingston Bramble. In quella occasione Kenny ha lottato con il naso rotto per gran parte del combattimento venendo fermato nel corso del settimo round.
Bogner si riprese prontamente da quella sconfitta vincendo i suoi successivi sette incontri.
La sua vittoria su Arthur "Kato" Wilson del giugno 1982 venne definita il match dell’anno da ESPN.
Nel novembre 1982, Kenny alzò il livello dei suoi avversari arrivando a sfidare il quotato Gonzalo Montellano, battuto una sola volta nei suoi
37 incontri disputati, prevalendo con un verdetto ai punti sulla distanza delle dieci riprese.
Quella vittoria lo proiettò ai vertici delle classifiche e ad un incontro contro il il campione WBA Ray “Boom Boom” Mancini.
Mancini e Bogner avrebbero dovuto affrontarsi il 27 maggio 1983 a Sun City, in Sudafrica all’interno di un evento che prevedeva anche il mondiale s.welter WBA tra Davey Moore e Roberto Duran nonché un concerto di Frank Sinatra.
Viste le caratteristiche dei due pugili, sarebbe stato un match vietato ai deboli di cuore, ma che purtroppo non vide mai luce in quanto Mancini si ruppe la clavicola in allenamento e la lotta venne così annullata.
Per Bogner fu questa una grande delusione e dopo alcuni match di routine, nel gennaio 1984 al termine dell’incontro con Edwin Curet subì per la seconda volta la rottura del naso.
La successiva perdita del titolo di Ray Mancini contro Livingstone Bramble e il rifiuto di Hector Camacho di affrontarlo dopo un match già concordato, lascio Bogner frustrato e disilluso.
Kenny non sarebbe tornato sul ring fino al luglio 1987, quando affrontò il semi sconosciuto canadese Remo Di Carlo che lo sconfisse per kot alla sesta ripresa.
La vecchia magia sul ring era ormai sparita e dopo tre successi su avversari di modesta levatura nel 1993 mise termine alla sua carriera.
Nonostante non sia diventato campione mondiale Bogner ha lasciato ricordi indelebili nel cuore degli appassionati per il suo stile “exciting” e per aver sempre espresso il massimo sforzo in ogni combattimento disputato.
Max



