Il re dei re senza corona
CHARLEY BURLEY (1917-1992)
Ray Arcel lo definiva il miglior pugile mai esistito. Eppure non è mai stato campione del mondo nè ha combattuto per il titolo, nemmeno ci è arrivato vicino. Una situazione comune a tutti i pugili della cosiddetta Murderers Row di cui Charley Burley è stato forse l'esponente più bravo. Uomo di grandissima dignità rifiutò di rappresentare gli Stati Uniti alle Olimpiadi di Berlino per non combattere nella Germania di Hitler, non riuscì neppure a partecipare alle "contro olimpiadi" di Barcellona, subito sospese per lo scoppio della Guerra Civile spagnola. Burley aveva tutto del fuoriclasse e si crede che Ray Sugar Robinson non avesse nessuna voglia di incontrarlo anche se è stato lo stesso Burley a riconoscere signorilmente che c'era da capirlo visto che non esistevano le condizioni per correre un rischio e il pugilato è un mestiere che deve essere ben pagato. Rimbalzato da un manager a un altro senza che nessuno riuscisse, potesse o volesse fare qualcosa per la sua causa, Burley è stato forse il pugile più evitato della storia e disposto, lui peso medio, ad affrontare anche i pesi massimi. Fra i pugili battuti da questo genio del ring dalla tecnica scintillante e dal pugno pesante troviamo Fritzie Zivic, Cocoa Kid, Billy Soose, Jimmy Leto, Nate Bolden, Shorty Hogue, Holman Williams, Jack Chase, Aaron Wade, Archie Moore, Oakland Billy Smith, Bert Lytell.



