Siamo nell’era digitale ormai da 60 anni e accadono ancora situazioni, nella boxe professionistica, mai viste prima e di conseguenza anche circostanze finanziarie bizzarre.

Non possono che stupire infatti le borse percepite dal 26enne Jake Paul e dal 23enne Tommy Fury dopo il match della Diriyah Arena in Arabia Saudita. Siamo in presenza di un duello tra massimi leggeri tra due pugili che in carriera hanno disputato rispettivamente sei match (Jake Paul) e otto incontri (Tommy Fury). Entrambi hanno trascorsi dilettantistici di poco conto e non hanno mai vinto un titolo.
Ebbene l’americano “The Problem Child”Paul ha incassato 8,5 milioni di dollari( cifra che salirebbe a quasi 30 milioni con i diritti televisivi più sponsor ) mentre il vincitore britannico “TNT” Fury 4,5 milioni di dollari. Borse che tanti pugili professionisti europei non riuscirebbero mai a guadagnare lungo tutto l’arco di una carriera. Tutto questo grazie alle rete, spazio nel quale Jake Paul ha creato un impero dorato-
I fratelli Paul sono certamente,in America, tra gli influencer più seguiti dai giovani ma non solo. La loro ascesa su YouTube, nel 2017, è stata assolutamente sorprendente- Dalla loro piattaforma hanno inondato due continenti con innumerevoli video (vlog clickbait) in cui mostrano la vita , i segreti, le performance di modelle , attori e attrici , uomini d’affari, sportivi ogni cosa che vive e si riproduce nell’ universo del lusso.
La mentalità imprenditrice di Paul si è allargata ,in seguito ,anche al pugilato andando a creare una propria società la MVP che promuove,finanzia allestisce eventi sul ring. Showtime non è stata insensibile all’iniziativa e ha stipulato con Paul un accordo in partnership che si allarga anche a YouTube la quale faciliterà l’interazione tra smartphone e TV.
Oggi è circolata sulla rete l’ipotesi che nella rivincita tra Tommy Fury e Jake Paul le borse potrebbero salire oltre ai dieci milioni di dollari a testa : pazzesco !



