
Conor Benn 26 anni, imbattuto in 21 match, campione Wba Continental dei welter per la prima volta fornisce la sua versione personale sui test antidoping falliti l'anno scorso in una trasposizione che contrasta con la recente spiegazione fornita dal WBC secondo cui l'inghiottire troppe uova lo ha portato a risultare positivo agli esami Vada.
In una dichiarazione della scorsa settimana, il World Boxing Council ha annunciato i risultati della indagine eseguita internamente, autorizzando Benn a tornare nella classifica dei pesi welter dopo aver riscontrato "nessuna prova conclusiva" sul fatto che Benn avesse deliberatamente assunto clomifene.
Conor fà notare che la versione WBC gli renda un "disservizio" invece di favorirlo:
"In mia difesa, dopo aver esaminato il rapporto WBC di 270 pagine fornito loro, segnalo che in nessun momento ho indicato di aver fallito il test VADA a causa di uova contaminate. In realtà il Wbc ha incaricato i propri esperti di esaminare i miei integratori e la mia dieta, e loro hanno concluso che la contaminazione delle uova era la causa più probabile. Attenzione si parla di probabilità ma non di certezza.
Con quel comunicato WBC ha reso un disservizio alla mia difesa che si basava su una revisione scientifica completa delle procedure di test, che esponeva una serie di motivi per cui ritenevamo che i risultati fossero completamente inaffidabili e dimostrava oltre ogni ragionevole dubbio che io sono innocente. Per quanto riguarda il British Boxing of Control - Conclude Benn- mi ha attaccato pubblicamente e privatamente durante il periodo più difficile della mia vita, trattandomi con totale disprezzo e senza alcuna considerazione per un giusto processo o per il mio stato mentale. Tutti dovrebbero leggere profondamente le ragioni della mia positività che il mio staff ha spiegato con chiarezza nel mio rapporto difensivo.-



