Il texano ha vinto ma non certo con quei punteggi

Tre cartellini ridicoli ma un giusto vincitore ad Ontario dove fra i pesi piuma il texano Brandon Figueroa ha battuto il filippino Mark Magsayo in un match che ha mantenuto le promesse. Cartellini ridicoli e al limite dell'irrispettoso per il pugile filippino che poteva anche starsene a casa vista la presenza di quei tre scaldasedie che sono riusciti ad aggiudicargli solo due o tre round in un match molto equilibrato e se vogliamo mettiamoci pur l'arbitro che ha tolto due punti a Magsayo per tenute il che fa un po' ridere in presenza di un pugile come Figueroa che un santo certamente non è.
L'inizio ha visto Figueroa partire all'assalto come al solito cambiando frequentemente guardia per poi ripiegare sulla sua naturale guardia destra ma cominciava meglio Magsayo che muoveva molto le gambe e colpiva con rapide combinazioni d'incontro. Il problema però con Figueroa, uno che porta un numero esorbitante di colpi e ne para molto con la faccia, è che ha un motore che per ora funziona a pieno regime per tutte le 12 riprese.
Così poco a poco il texano ha costretto il filippino, sostenuto da un numero considerevole di connazionali rumorosissimi, a fare il suo match sommergendolo di colpi e avviluppandolo con le braccia. Magsayo si è battuto come un leone ma era chiaramente il più stanco e anche se si è preso le sue soddisfazioni sa di avere perso. Paradossalmente il suo round migliore è stato l'ottavo in cui ha subito il primo richiamo ufficiale dell'arbitro per poi subire il secondo nel penultimo round.
I verdetti ridicoli dicono due 117-109 e un 118-108. Noi avevamo 115-111.



