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1°Aprile1991: Mike McCallum vs Patrizio Kalambay II :La Rivincita-VIDEO

kalambay contro mc Callum

 

di Roby Maddonini

L’1 Aprile 1991 allo Stadio Louis II di Montecarlo sotto la sapiente regia di Roberto Sabbatini e Cedric Kushnerandò in scena non solo la sfida per il titolo iridato WBA dei pesi Medi tra il detentore Mike McCallum e lo sfidante Patrizio Sumbu Kalambay ma si consumò l’attesa rivincita del match che il 5 Marzo 1988 a Pesaro vide l’italiano sconfiggere clamorosamente il giamaicano interrompendone l’imbattibilità dopo 32 matches. Il Re dei Superwelters aveva abbandonato il regno per andare a prendersi la presitigosa corona dei Medi con tutti i favori dei pronostici ma venneinvece sconfitto ai punti con decisione unanime. Tre anni dopo, alla terza difesa del titolo e con i ruoli invertiti, il picchiatore di Kingston decise di cancellare quell’unica macchia in carriera. Ma il “professore” non si lasciò impressionare perché lo aveva già fatto.

Michael McKenzieMcCallum (39-1-0 33 Ko’s), 34 anni, giamaicano di Kingston ma residente da anni aNew York. Pugno devastante e mascella di granito.Da dilettante partecipò alle Olimpiadi di Montreal 1976 dove venne elininato quarti di finale. Passato professionista nel 1981, dopo una striscia di 21 matches vinti con 19 ko il 19 Ottobre 1984 non si lasciò sfuggire l’occasione di vincere il titolo WBA dei Superwelters lasciato vacante dal panamense Roberto Duran e sconfiggendo ai punti l’irlandese Sean Mannion divenne il primo pugile giamaicano a vincere un titolo mondiale. La prima difesa del titolo fu contro il guerriero italiano Luigi Minchillo, costretto ad arrendersi dal proprio angolo dopo aver resistito per tredici riprese commoventi. Grazie alle abilità organizzative di Umberto Branchini l’evento venne disputato l’1 Dicembre 1984 a Milano nell’ultimo grande avvenimento ospitato dal Palasport, crollato il 17 Gennaio successivo sotto il peso della famosa eccezionale nevicata. McCallum difese poi il titolo in altre cinque occasioni. Memorabile la sfida del 23 Agosto 1986 contro il picchiatore delle Isole Vergini Julian Jackson, che si presentò sul ring con un record di 29 Ko’s su altrettanti matches disputati. Un match da dentro o fuori necessario per stabilire le gerarchie e che McCallum risolse da par suo con un devastante knockout al secondo round. Non da meno anche il match disputato dal giamaicano il 18 Luglio 1987 a Las Vegas contro il grande pugile americano Donald Curry, che dopo aver perso inaspettatamente imbattibilità e titolo contro l’inglese LoydHoneyghan decise di salire di categoria per affrontare McCallum venendo rispedito al mittente alla quinta ripresa. Sbaragliato il campo da ogni possibile avversario lo stesso giamaicano decise quindi di abbandonare la cintura per salire tra i Medi e dare l’assalto al titolo WBA conquistato appena cinque mesi prima dall’italiano Sumbu Patrizio Kalambay. Forte dei favori dei pronostici McCallum venne invece inaspettatamente sconfitto ai punti con decisione unanime, subendo una vera lezione di tattica pugilistica, con l’italiano abile a disinnescare le potenti armi del giamaicano con una velocità e mobilità di colpi fuori dal comune. Raccolti i cocci di questa prima sconfitta il fighter di Kingston, dopo tre facili vittorie contro avversari di secondo piano utili a testare le incognite della nuova categoria, ebbe subito una nuova occasione di prendersi la cintura WBA nel frattempo divenuta vacante (Kalambay fu privato del titolo per aver preferito affrontare il campione IBF Michael Nunn) ed il 10 Maggio 1989 battendo l’inglese Harold Graham ai punti per Split Decision dopo un match equilibrato condito dalle insidie della trasferta in terra inglese potè finalmente coronare il suo sogno allacciandosi alla vita la tanto agognata cintura, difesa agevolmente l’anno seguente dagli assalti dell’imbattuto irlandese Steve Collins (UD12) e del picchiatore inglese Michael Watson (KO11). Negli ultimi dodici mesi per altro McCallum disputò un solo incontro senza titolo in palio contro lo statunitense Frank Minton, costretto al ritiro dopo quattro round per ferita.

Mc Callum

Sumbu Patrizio Kalambay (51-4-1 30 Ko’s), 34 anni, nato a Lubumbashi nell’ex Congo Belga poi Zaire. Naturalizzato italiano dal 1984 quando aggiunse all’anagrafe il nome Patrizio, in onore di quel Patrizio Oliva olimpionico a Mosca1980 dove Kalambay non potè partecipare a causa del boicottaggio che ne spense le speranze di medaglia, suffragate da ben 90 vittorie su 95 incontri disputati in canottiera. Arrivato in Italia nel 1980 sotto la sapiente guida del maestro riminese Elio Ghelfi, (nella stessa scuderia che annoverava fra gli altri i vari Francesco Damiani e i fratelli Stecca) Kalambay iniziò la sua scalata al vertice nel 1985, cominciando dal titolo italiano dei Medi vinto contro l’imbattuto Giovanni De Marco (SD12). Dotato di una tecnica sopraffina Kalambay venne ben presto soprannominato “il professore”. Malgrado questo tre mesi dopo fallì un primo assalto al titolo Europeo di categoriadetenuto dall’ugandese naturalizzato danese AyubKalule. Dopo aver spedito al tappeto due volte il suo avversario nella quinta e undicesima ripresa Kalambay vanificò il tutto andando a sua volta a terra nel dodicesimo ed ultimo round, finendo sconfitto ai punti per Split Decision. Quella battuta d’arresto che poteva esser vista come una brusca frenata alle proprie ambizioni fu invece solo il preludio alla clamorosa svolta della sua carriera che avvenne il 26 Maggio 1987 quando Kalambay al secondo tentativo europeo sconfisse(UD12) alla Wembley Arena l’idolo di casa Harold Graham, lanciatissimo picchiatoreinglese, un pugile nero mancino dal sinistro devastante che sembrava ormai inarrestabile dopo 38 matches tutti vinti e che nel frattempo aveva spazzato via lo stesso Kalule.Quest’impresa spalancò all’italiano le porte del Mondiale WBA, in quantolo stesso ente aveva considerato vacante la cintura di Marvin Hagler dopo che quest’ultimo aveva annunciato il proprio ritiro, non avendo riconosciuto il match contro Leonard come valido per il titolo.

 

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L’incontro venne organizzato Il 23 Ottobre 1987 a Livorno contro il pericolosissimo coloured americano Iran Barkley, abilmente disinnescato dal “professore” che gli impartì una lezione per quindici rounds. Questa prestigiosa vittoria fece in realtà solo da preludio a quella che ancora oggi viene ritenuta una delle più grandi imprese della storia del pugilato italianoe non solo. La vittoria contro l’imbattuto terrificante picchiatore giamaicano Mike McCallum, indiscusso dominatore dei Superwelters salito il 5 Marzo 1988 sul ring di Pesaro con tutti i favori dei pronostici dovuti ad un pugile che aveva appena distrutto Donald Curry e che poteva annoverare 32 vittorie in altrettanti matches disputati con 29 soluzioni prima del limite. Dopo dodici rounds però ad essere dichiarato meritatamente vincitore (UD12) fu l’italiano, che diete vita ad un’esibizione pugilistica fantascientifica impartendo all’attonito giamaicano una lezione leggendaria, sebbene ad onor del vero fu un incontro equilibrato. Legittimata questa impresa con due perentorie difese contro i pericolosi americani Robbie Sims (UD12) e Doug DeWitt (KOT7) Kalambay venne per altro decaduto del titolo dalla WBA perché invece di difendere il titolo contro lo sfidante ufficiale Harlod Graham decise di accettare la piuremunerativa sfida stellare contro il mancino statunitense Michael Nunn, autentico nastro nascente e campione IBF, dotato di tecnica e velocità impressionanti, che unitamente all’altezza ed un allungo sopra la media ne facevano un pugile completo dai limiti ancora inesplorati tanto che dagli addetti ai lavori veniva considerato un mix tra Ray Leonard e Thomas Hearns. Ma l’italiano dopo aver battuto McCallum, che non presentava certo credenziali minori, il 25 Marzo 1989 salì sul ring dell’Hilton di Las Vegas convinto e deciso a giocarsi le proprie carte pur dato sfavorito 1-5.Purtroppo un sinistro al mento a freddo dopo 1 minuto e 28 secondi del primo round spensero le luci ed i sogni di gloria di Kalambay e di tutti gli italiani. Un colpo arrivato probabilmente troppo presto. Saggiato il rientro sul ring amico di Pesaro con due vittorie contro gli statunitensi Tony Powell (KOT5) Reggie Miller (RTD1) il 24 Gennaio 1990 Kalambay riprese decisamente quota strappandoin un derby fratricida il titolo Europeo dalle mani l’imbattuto e piu giovane Francesco Dell’Aquila, costretto alla resa dopo 9 rounds in un match iniziato come peggio non si poteva per Kalambay, finito al tappeto già nella prima ripresa. Una difesa fuori casa contro il francese Frederic Seillier (KOT9) seguita da una vittoria (UD8) in un test match contro l’argentino Miguel Angel Maldonado fecero poi da apripista a questa attesa rivincita contro Mike McCallum, stavolta a ruoli invertiti con il giamaicano detentore.

 

 

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