Ecco la verità del 91enne promoter di Tyson Fury sulla fine delle trattative con il pluricampione dei massimi Oleksandr Usyk. Bob Arum fa una analisi della situazione chiara e semplice ed in sintesi sottolinea che il cambiamento di piazza è stato il detonatore che ha mandato tutto all'aria.

I due combattenti erano destinati a fare la storia mettendo in gioco i loro titoli mondiali per incoronare il primo campione totale dei pesi massimi dai tempi di Lennox Lewis. Una piazza neutra ,con un organizzatore terzo a dare le carte , era la soluzione migliore per tutti , ma la richiesta degli arabi di rimandare l'evento dopo il Ramadan (quest'anno termina il prossimo 22 aprile ) a due date da scegliere non sono state gradite da parte dei due team. Warren e Arum hanno allora proposto lo stadio di Wembley per fine aprile e questa mossa ha acceso nuove trattative specialmente contrastate sulle divisioni della borsa e sui termini della rivincita. Tutto allora è naufragato in un paio di settimane !
Arum ha detto a Fight Hub TV;
“Nulla è andato davvero storto. Penso che quello che è successo sia stato che l'accordo iniziale fosse facile da concludere, poi è stato riproposto per ragione logistiche e religiose in un'altra data.
I sauditi stavano parlando di mettere davvero un sacco di soldi per portare a termine il combattimento prima in estate poi a novembre/dicembre.
E' stato un errore da parte dei pugili rifiutare perché i soldi che avrebbero potuto guadagnare in Arabia Saudita erano molte volte superiori a quelli che avrebbero fatto in una grande battaglia nel Regno Unito. Non c'è qualcuno da incolpare . Era e rimane un business ed essendo stato stato personalmente coinvolto nel bel mezzo di quei negoziati non biasimo nessuno dei due combattenti.-
Arum non ha smentito la voce che l'offerta dall'Arabia Saudita sarà ancora sul tavolo in inverno, ma ora dovremo aspettare cosa succese ai due campioni in estate.



