Rimane nella boxe il più popolare journeyman inglese
Qualche mese fa scrivemmo un articolo sul mondo dei "journeymen", o collaudatori, del pugilato britannico, uomini e adesso anche donne che salgono sul ring nell'angolo riservato agli ospiti e collaudano giovani speranze o anche giovani pugili scarsi ma che hanno la qualità importante di vendere o far vendere parecchi biglietti. Questi journeymen, o journeywomen, collezionano centinaia di sconfitte combattendo sui 4, 6 o massimo 8 round ma raramente perdendo prima del limite e sono così pronti a combattere, magari chiamati all'ultimo momento, la settimana successiva. Avevamo fatto il nome di Lewis Van Poetsch, mediomassimo che aveva oltre 150 incontri sul groppone ed era il capofila di questi pugili. Era, appunto, perchè Lewis Van Poetsch, detto Poochi, si è ritirato dopo avere vinto un incontro. Ma la sua storia merita di essere raccontata.
Da soldato impegnato in missioni militari all'estero in zona di guerra Van Poetsch è poi passato a fare il pugile professionista. Si è reso presto conto di non poter essere un pugile di primissimo piano nè di avere il necessario sostegno per diventarlo. La vocazione di collaudatore non l'ha certo inventata lui ma ha deciso, come dice lui stesso, di sfruttare una "nicchia di mercato". Il record finale di Poochi è di 14 vittorie, 152 sconfitte e 4 pareggi in 170 incontri. Inutile dire che le vittorie avrebbero potuto essere molte di più se Pooch non avesse dovuto piegarsi, diciamo così, alle esigenze degli organizzatori ma il suo impegno non ha mai deluso nessuno, anzi era diventato una figura popolarissima sui ring inglesi per l'abitudine di presentarsi sul ring con i più svariati e fantasiosi abbigliamenti o travestimenti. Inutile anche dire che la vera professione di Van Poetsch era un'altra, anzi altre, ultimamente autista di camion. Se guardiamo il suo record troviamo fra gli avversari che ha affrontato nomi di ottima carriera come Curtis Woodhouse, Sam Eggington, Lee Markham, Zach Parker, Jack Flatley, Kieran Smith, Lerrone Richards, Umar Sadiq, Idris Virgo, magari tenuti a battesimo o quasi.
Viaggiando verso i 32 anni qualcosa nella vita pugilistica di Van Poetsch è cambiato. Riottenuta la licenza dalla Federazione inglese dopo le visite mediche annuali, Van Poetsch era rientrato sul ring a settembre non solo con l'intenzione di smettere presto ma anche di provare a vendere cara la pelle sul ring. Il suo record da settembre 2022 parla di 4 vittorie, 4 sconfitte e 1 pari che è stato un clamoroso furto ai suoi danni. L'addio al ring è stato attentamente programmato per il 25 marzo scorso nella sua Bristol con un avversario, tale Steve Davies, che aveva 2 sconfitte in altrettanti incontri. Un emozionatissimo Van Poetsch ha naturalmente vinto ai punti in 4 riprese, punteggio dell'arbitro 39-37.
Ma la storia di Lewis Van Poetsch con la boxe non finisce qui. Così in questi mesi in cui ha combattuto molto meno del solito Van Poetsch si è iscritto al corso per arbitri della Federazione inglese ed ha superato una numerosissima e difficilissima selezione a più livelli. Non solo, nell'ultima di queste, arbitrando un breve match a porte chiuse, è stato l'unico a dover fronteggiare un atterramento. Di tutte le decine di candidati Van Poetsch è stato uno dei 3 scelti. Ora comincia una nuova carriera senza compensi, almeno inizialmente, ma per uno che ama veramente la boxe conta poco. Chissà magari fra qualche anno Lewis Van Poetsch sarà protagonista di un mondiale, come terzo uomo naturalmente!



