54 anni fa, il 17 aprile del 1967, Nino Benvenuti diventava campione mondiale dei pesi medi battendo sul ring del vecchio Madison Square Garden di New York il grande Emile Griffith.
Un incontro rimasto nella storia del pugilato italiano e mondiale per la bellezza del combattimento tra questi due grandi campioni.
Il mondiale di Benvenuti, già campione tra i super welter, aveva determinato una grande attesa nel nostro paese al punto di creare grandi polemiche quando la RAI, allora unica televisione sul mercato, decise di non trasmettere il match per non turbare il sonno degli italiani che invece rimasero svegli per ascoltare la radiocronaca di Paolo Valenti.
La prestigiosa ricorrenza è stata ricordata anche dalla prestigiosa rivista “The Ring” con un articolo che proponiamo qui sotto per il piacere dei nostri lettori.
Hanno combattuto per un totale di 45 round esplosivi nell’arco di undici mesi durante la loro rivalità, ma il primo scontro rimane quello più memorabile della loro trilogia, diventando il combattimento dell'anno del 1967 secondo “The Ring”.
Giovanni "Nino" Benvenuti era già un campione come peso medio junior, avendo conquistato il titolo detenuto dal suo connazionale Sandro Mazzinghi nel 1965 difendendolo poi nella rivincita, per perderlo poi in modo controverso in Corea del Sud contro Ki Soo Kim (l'uomo che aveva sconfitto ai giochi olimpici di Roma 1960) un anno dopo.
Incapace oramai di fare peso tra i super welter e con già in paio di incontri disputati per il titolo europeo, Benvenuti sfidò Emile Griffith per il titolo dei pesi medi che aveva preso da Dick Tiger un anno prima e difeso contro Joey Archer in due occasioni durante quel periodo.
Anche se Griffith era già un campione affermato quando si sono incontrati, Benvenuti non era esattamente un illustre sconosciuto.
Nino fu insignito del trofeo Val Baker quale miglior pugile delle Olimpiadi del 1960, gli stessi giochi che hanno visto un giovane Cassius Clay prendere l'oro tra i medio massimi. Quando incontrò Griffith, Benvenuti vantava un sorprendente record di 71-1, mettendolo sulla buona strada per diventare (come ha fatto in seguito e rimane ancora) il più grande pugile italiano di tutti i tempi.
Griffith, nato nelle Isole Vergini ma residente a New York City, aveva già affrontato i migliori combattenti di tre divisioni di peso
in una delle epoche più prolifiche di talenti della storia della Boxe, ed era considerato il favorito del match nonostante gli ottimi risultati ottenuti da Benvenuti la cui vittoria veniva pagata 9 a 5 dai bookmaker.
Il 17 aprile 1967, la coppia si affrontò sul suggestivo ring del Madison Square Garden di New York per quello che si pensava fosse un ottimo mix tra gioventù ed esperienza, con due campioni che cercavano di scolpire il loro nome nella pietra nella storia della divisione.
Fuducioso nei suoi mezzi e spavaldo fin dall'inizio, Benvenuti cercò di farsi strada nella difesa di Griffith con i suoi ganci e uppercut corti e non ortodossi, fino a quando uno dei suoi destro lunghi colpi alla tempia di Griffith per mandarlo (aiutato da una spinta della mano sinistra di Nino) al tappeto nel corso della seconda ripresa, sollevando l’entusiasmo dei numerosi tifosi presenti.
Sullo slancio di quell’episodio, Benvenuti ha premuto sull’acceleratore per cercare di vincere il match prima del limite, fino a quando Griffith arrivò a centrare la mascella di Nino a metà del quarto round, atterrandolo a sua volta.
Benvenuti recepì prontamente il campanello d’allarme e da quel momento impostò il combattimento sfruttando al meglio il suo lungo jab per il resto della notte al cospetto dell’avversario che anch’egli eccedeva in quel fondamentante ma che aveva un notevole svantaggio in altezza.
Alla fine Benvenuti ottenne una netta e meritata vittoria unanime ai punti che lo incoronò come il nuovo campione mondiale dei pesi medi dando il via a una delle migliori trilogie nella storia della divisione.
Griffith vinse con una decisione ai punti non unanime la rivincita disputata allo Shea Stadium il 29 settembre dello stesso anno, match nel quale riuscì ad infliggere a Nino l'unico e decisivo Knockdown del combattimento nel corso 14° round.
I due si incontrarono nuovamente in occasione dell’inaugurazione del nuovo Madison il 4 marzo dell'anno successivo e in quella occasione Benvenuti riconquistò la cintura dopo aver lasciato cadere Griffith nel nono round.
L’impressione degli addetti ai lavori fu che il vincitore della trilogia (Benvenuti) avrebbe conservato il titolo per un lungo periodo. Non sapevano però che in agguato c’era un autentica “Bestia” che combatteva nell'ombra dei ring fumosi di Buenos Aires.
Un paio di anni dopo sia Benvenuti che Griffith, fecero la conoscenza di Carlos Monzon, che inflisse loro tre brutali knockout nei quattro incontri disputati.
Benvenuti terminò la sua carriera dopo la seconda sconfitta contro Monzon con un record di 82 vittorie, un pareggio 7 sconfitte ed è stato inserito nella International Boxing Hall of Fame di Canasota nel 1992.
Griffith si ritirò nel 1977 con un record di 85-24-2 ed entrò nell'IBHOF due anni prima di Nino nel 1990.
Entrambi i combattenti rimasero amici intimi per tutta la vita.
Max



