Quella odierna è da considerarsi la giornata più brutta della storia del pugilato dilettantistico cubano.
Nel corso dei quarti di finale dei campionati mondiali in corso di svolgimento a Tashkent in Uzbekistan sono stati eliminati tutti i leader della squadra nazionale, tutti con un palmares da rabbrividire.
Dopo l’eliminazione del super welter Jorge Cuellar, battuto dal l’indiano Dev Nishant (0-5), il primo pezzo da novanta a saltare è stato il super leggero Lázaro Alvarez, tre volte campione mondiale e tre volte bronzo olimpico, eliminato dal mongolo Chinzorig Baatarsukh (1-4)
Subito dopo è stata la volta del medio massimo Arlen Lopez, campione olimpico 2016 e 2020 nonché campione mondiale 2015, battuto dal cinese Tanglatihan Tuohetaerbieke (3-4).
Poi è toccato al peso massimo Julio Cesar la Cruz, anche lui campione olimpico 2016 e 2020 e in cinque occasioni vincitore dei mondiali.
Nulla ha potuto il suo pugilato basato sulla scelta di tempo e su schivate millimetriche contro la determinazione dell’uzbeko Lazizbek Mullojonov (1-4)
Stessa sorte è toccata all’immortale peso welter Roniel Iglesias, campione mondiale a Milano 2009 e oro ai giochi di Londra 2012 e a quelli di Tokyo 2020.
Sulla sua strada ha trovato il beniamino locale Asadkhuja Muydinkhujaev.
Tutti e quattro i senatori sono apparsi non al meglio della condizione e sopratutto logorati da una lunga attività.
32 anni Alvarez, 30 anni Lopez, 33 anni La Cruz, 34 anni Iglesias (foto), età anagrafica che non gioca certo a loro favore.
Bisognerà ora vedere se i responsabili della squadra nazionale punteranno ancora su di loro in vista dei giochi di Parigi o se verranno rimpiazzati da elementi più giovani anche se di minor classe ed esperienza.
A Tashkent restano ancora in gioco il peso medio Yoelnis Hernandez, campione mondiale a Belgrado 2021, il veterano Yosvani Veitia tra i pesi gallo, il mini mosca Alejandro Claro, il piuma Saidel Horta, il leggero Erislandy Alvarez e il super massimo Fernando Arzola.
Max



