Una storia inglese di tempi ormai lontani
I Boxing Booths fanno parte della grande tradizione del pugilato inglese anche se oggi non esistono più. Di cosa si trattava? In sostanza si potrebbe definire pugilato da fiera in quanto era un carrozzone itinerante di villaggo in villaggio, di paese in paese. Dove arrivavano i pugili stessi montavano il ring e sullo stesso ring aspettavano le sfide dei presenti. Generalmente si facevano avanti giovani desiderosi di impressionare le ragazze o gli amici, o militari convinti della propria forza e abilità ai quali venivano forniti pantaloncini e guantoni. Naturalmente se l'incontro fosse stato serio sarebbero stati tutti spazzati via in pochi secondi ma compito del pugile vero era tenerli in piedi per un po' per assicurare lo spettacolo e un po' perché il pugile veniva pagato a round. A incontro finito gli spettatori gettavano sul ring monete mostrando il loro apprezzamento o meno. Se nessuno si faceva avanti nascosto fra la folla c'era un altro pugile vero che si presentava come uno spettatore qualsiasi pronto a garantire lo spettacolo, che era assolutamente truccato ma in modo tale che moltissima gente non se ne accorgeva. Finita la serata si smontava tutto e via per la prossima tappa.
Molti pugili di livello sono cresciuti in questo ambiente prima di diventare veri professionisti fra cui i campioni del mondo Freddie Mills, Jim Driscoll e Jimmy Wilde per citarne solo alcuni. Il momento di maggior popolarità dei Boxing Booths è stato fra le due guerre mondiali, ma questa attività è proseguita fin agli anni Sessanta prima di essere bloccata. A questo proposito una piccola curiosità in un certo senso ci riguarda. Proprio negli anni 60 partecipava a questi spettacoli tale Joe Ceroni che recitava la parte dello sfidante fra il pubblico nel caso nessuno si facesse avanti. Questo Joe Ceroni era un italiano che ha boxato da professionista in Inghilterra, dove viveva, fra il 1957 e il 1961 con alterne fortune. Ceroni si presentava nei Boxing Booths con il nome di Gino Loi sostenendo di essere il fratello di Duilio Loi, allora campione del mondo dei pesi superleggeri!



