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Taylor-Lopez, un vero mondiale dei superleggeri al Madison

 

 Match alla pari se i due sono al loro meglio

Chiariamo subito che il match fra lo scozzese Josh Taylor e lo statunitense Teofimo Lopez è il vero campionato del mondo dei pesi superleggeri e non un match valevole per la sola sigla WBO come viene detto e scritto.  La vicenda di Taylor è il paradigma della boxe moderna ma era anche ampiamente prevedibile. Conquistato il titolo mondiale riconoscuto praticamente da tutti, Taylor si è trovato nell'ipossibilità di difenderlo per tutte le varie disgustose sigle che, via via, lo hanno detronizzato. Una vera schfezza. Ma Taylor rimane quello che è per il Transnational Boxing Rankings Board: il campione del mondo perché il titolo si conquista e si perde sul ring.

Detto questo Taylor ha varcato l'Oceano Atlantico e sabato sera difende il suo titolo dall'assalto di un pugile, Lopez appunto, che è stato il vero campione del mondo dei pesi leggeri e lo fa al Madison Square Garden, dove hanno combattuto i più grandi pugili della storia. Il match è importante, accattivante, intrigante e di difficile pronostico perché i due pugili escono da prestazioni non convincenti. Nella prima difesa Taylor ha infatti perso contro Jack Catterall. Noi confermiamo quanto scrivemmo allora, Catterall aveva vinto sia pure di poco un incontro in cui entrambi sarebbero stati meritevoli di squalifica. Quel match ha causato uno scandalo anche esagerato in Gran Bretagna con tanto di un giudice, Ian John Lewis, degradato dalla federazione Britannica (e lui è passato ad arbitrare in altro circuito)  ,e richieste di una rivincita che per vari motvi tuttora non c'è stata pur essendo stata programmata un paio di volte.

Lopez da parte sua dopo aver conquistato il titolo mondiale dei leggeri con una vittoria molto bella e contro pronostico contro Lomachenko, lo ha inopinatamente perso da favorito contro l'australiano George Kambosos. Passato poi nei superleggeri non ha convinto nè contro il messicano Pedro Campa nè contro lo spagnolo Sandor Martin che aveva qualche ragione a protestare contro il verdetto avverso.

 

Taylor è uno stilista mancino che ha un ottimo jab destro e preferisce combattere sul piede dietro e agire quindi d'incontro. Consapevole che contro grandi avversari non sempre riesce a farlo si è dimostrato capace anche di scendere in trincea e ha un pugno tutt'altro che trascurabile. Lopez è più uomo che preferisce attaccare e imporre il suo ritmo, anch'egli ha un buon pugno e una personalità forte che negli ultimi due match era però assente.

A nostro avviso il Lopez che abbiamo visto contro Martin perderebbe da Taylor, quelloche ha battuto Lomachenko se la giocherebbe eccome. La speranza che abbiamo è che i giudici vedano l'incontro correttamente dimenticandosi magari di essere compatrioti di Lopez.

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