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11 Giugno 1982.Larry Holmes contro Gerry Cooney, la grande speranza bianca

11 Giugno 1982…Larry Holmes vs Gerry Cooney…La grande speranza bianca

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Il match che andò in scena l’11 Giugno 1982 al Ceasars Palace di Las Vegas tra Larry Holmes e Gerry Cooney valevole per il mondiale Massimi WBC viene ricordato ancora oggi come uno dei più grandi eventi mai allestiti nella storia di questo sport.

La macchina organizzativa presieduta dall’onnipresente Don King riuscì infatti a creare un’aspettativa spasmodica tra gli appassionati di tutto il mondo, elevando la cassa di risonanza mediatica a livelli senza precedenti, puntando la gran parte delle proprie fiches sulla poco edificante questione razziale. E probabilmente per trovare qualcosa di simile si doveva scomodare l’incontro tra Jack Johnson e James J. Jeffries del 1910. Il match tra Holmes e Cooney in realtà iniziò a prendere forma all’inizio del 1981 ma si dovette poi attendere oltre un anno per allestirlo, sia perché il 1981 fu un anno molto impegnativo per la boxe con molti altri grandi incontri in cartello ed anche perché Holmes per contratto era obbligato prima a difendere il suo titolo contro Trevor Berbick, Leon Spinks e Reinaldo Snipes. Per contro Cooney nello stesso periodo fu fatto combattere una sola volta, contro l’ex campione Ken Norton, per non rischiare oltremisura qualsiasi intoppo potesse far saltare il “Supermatch” contro Holmes, originariamente previsto per il 15 Marzo e che dovette comunque essere rinviato a Giugno a causa di un infortunio alle fibre muscolari della spalla sinistra patito da Cooney durante la preparazione. Del resto si sa, la genesi di ogni grande incontro è sempre stata problematica. Cooney in realtà aveva un accordo provvisorio per incontrare il campione dei pesi massimi della WBA Mike Weaver, certamente molto più abbordabile e meno pericoloso di Holmes, il 22 ottobre 1981, ma la WBA impose a Weaver di difendere il titolo contro James 'Quick' Tillis se non voleva essere decaduto. Sebbene Cooney fosse classificato al primo posto per la WBA mentre Tillis era al numero 3 l’ente si rifece al fatto che Tillis nel Marzo 1981 era il pugile disponibile con il punteggio più alto quando Weaver doveva sostenere una difesa obbligatoria. E a quel tempo, Cooney e il numero 2 Leon Spinks avevano altri combattimenti in programma. Cooney dirottò quindi su Larry Holmes, pur con tutti i dubbi del suo staff legati al fatto che per affrontare un campione del genere sarebbe stato meglio attendere ancora uno o due anni ed accumulare ulteriore esperienza ad alto livello. Larry Holmes del resto era campione dei pesi massimi WBC dal 1978, quando sullo stesso ring del Ceasars Palace aveva battuto Ken Norton per Split Decision dopo quindici rounds leggendari e da quel momento aveva difeso il titolo ben undici volte sconfiggendo prima del limite pugili del calibro di Mike Weaver, Earnie Shavers e Leon Spinks. Trevor Berbick è stato l'unico sfidante a sentire il suono dell’ultima campana. Un discorso a parte fa fatto per il match vinto contro Muhammad Ali nel 1980. Un incontro che Holmes non avrebbe mai voluto disputare, costretto a combattere contro la figura sbiadita di quello che era stato non solo il suo idolo ma anche il suo mentore e per il quale nutriva un sincero affetto come testimoniarono le lacrime inconsolabili a fine match. Oltretutto quella vittoria attirò su di lui l’antipatia e le ire di milioni di fans che non gli perdonarono mai di aver infierito sul loro mito. Gli stessi addetti ai lavori solo a carriera ultimata gli riconobbero la giusta grandezza che ne fanno oggi uno dei più grandi pesi massimi della storia. Il match contro Cooney arrivò quindi in un momento di grande impopolarità per Holmes e fu per questo ancora più facile e redditizio per gli organizzatori puntare e far presa sulla diatriba razziale. Tanto più che erano passati 22 anni da quando un “Bianco” aveva conquistato la cintura più ambita. Vi era riuscito lo svedese Ingemar Johansson che per altro la riperse subito nella rivincita contro Floyd Pattersson. Per essere credibili bisognava quindi ritornare ai tempi di Rocky Marciano. “Questo è un combattimento tra un bianco ed un nero” disse da subito Don King. “Comunque la guardi, non puoi cambiarla. Gerry Cooney è irlandese, bianco e cattolico” Anche i manager di Cooney, Mike Jones e Dennis Rappaport, conosciuti dai media come i Whacko Twins, contribuirono a gettare benzina sul fuoco “Non rispetto Larry Holmes come essere umano”, disse Rappaport. “Non credo che abbia portato la cintura con dignità”…”Cooney Non è l'uomo bianco, è l'uomo giusto”. Il risultato fu che Holmes iniziò a ricevere minacce di morte prima del combattimento e lo stesso Ku Klux Klan organizzò manifestazioni a sostegno di Cooney. Anche se ad Holmes era stato assegnato suo malgrado il ruolo del cattivo il pugile della Pennsylvania in realtà non fece molto per disinnescare i luoghi comuni. Per esempio il 12 giugno 1981 quando dopo aver difeso per la decima volta il titolo annientando Leon Spinks in tre round mentre stava facendo un'intervista post-match con Howard Cosell della ABC vide Cooney avvicinarsi e disse: “Howard, gli do uno schiaffo se lo porti qui”. Holmes poi si alzò e inseguì Cooney, durante il parapiglia diede accidentalmente una gomitata a Cosell in bocca, che iniziò a sanguinare. Ripresa l’intervista proseguì..” chi diavolo è Gerry Cooney?” domandò Holmes… “Ho dimostrato più e più volte di essere il miglior peso massimo del mondo. Ho battuto tutti. Lui chi ha mai battuto? Se non fosse bianco, non sarebbe da nessuna parte. Se fosse nero, nessuno saprebbe chi è”. Lo stesso tour promozionale fu imponente e vennero e vennero ingaggiate star del calibro di Sylvester Stallone per farsi vedere in giro con Cooney così da alimentare le aspettative per questo “Nuovo Rocky”. Moltissime altre celebrità dello spettacolo e dello sport furono presenti a bordo ring tra le quali Woody Allen, Joe DiMaggio, Farrah Fawcett, Ryan O'Neal, Wayne Gretzky e Jack Nicholson. Tutti volevano essere presenti. Una folla record di 29.284 persone creò un live gate da record di $ 7.293.600. Inoltre, in previsione della vittoria, è stata installata una linea diretta speciale nel camerino di Cooney in modo che potesse ricevere una telefonata di congratulazioni dal presidente Ronald Reagan. Nel camerino di Holmes non è stata installata alcuna hotline di questo tipo. Ad ogni pugile venne garantita una borsa di 10 milioni di dollari ed il combattimento sarebbe stato trasmesso in diretta televisiva a circuito chiuso e pay-per-view in tutto il mondo. Una settimana dopo l'incontro, sarebbe stato ritrasmesso su HBO e, più tardi ancora, su ABC-TV. Holmes salì sul ring da favorito sebbene la maggior parte degli appassionati nutriva grande fiducia sulla “Speranza Bianca”. La tensione era tanta che la notte dell’incontro sui tetti intorno al ring furono messi dei cecchini a presidiare l’area. Quella sera l’annunciatore chiamò per primo Holmes sul ring e questo particolare, oltre ad essere una palese contravvenzione alle regole che da sempre vuole che venga annunciato prima lo sfidante e poi il campione, venne vista come una mancanza di rispetto nei confronti di Holmes, che ad ogni modo quando incrociò Conney a centro ring escalmò “ Facciamo un bel match”. Sarà proprio quello che accadrà

23 b Holmes xontro Cooney

Larry Holmes, 32 anni, USA, (39 0 0 29 Ko) “The Easton Assassin”. Nato a Cuthbert in Georgia ma cresciuto ad Easton in Pennsylvania, ex sparring partner di Muhammad Alì che contribuì ad allenare durante la preparazione in vista del match “Rumble in de Jungle” contro George Foreman nel 1974 nello Zaire e dove combattè lui stesso in uno degli incontri preliminari. In possesso di uno dei più grandi Jabs della storia, di grande tecnica ed ottima potenza ebbe modo di crescere e mettersi in mostra in quella che ancora oggi viene considerata la “Golden Era” dei Pesi massimi, durante la quale calcarono il ring contemporaneamente gente come Muhammad Ali, Joe Frazier, George Foreman, Ken Norton, Ron Lyle, Ernie Shavers, Joe Bugner ecc.. solo per citarne alcuni. Tutta pugili in grado di dominare tranquillamente la scena in altri decenni. Sbarcò tra i professionisti nel Marzo 1973 e dopo ventisei vittorie consecutive condite da diciannove soluzioni prima del limite il 25 Marzo 1978 nella semifinale al titolo sconfisse largamente ai punti il quotatissimo connazionale Ernie Shavers, uno dei più grandi picchiatori di tutti i tempi, il più terrificante secondo molti tra i quali lo stesso Muhammad Ali che pure aveva assaggiato i colpi di Foreman, Liston e Lyle. Questa perentoria vittoria gli garantì la sfida al titolo WBC detenuto d’ufficio da Ken Norton che Holmes risolverà a proprio favore sul filo di lana dopo quindici memorabili rounds (143-142, 143-142, 142-143). Seguiranno quattro anni di dominio durante i quali verranno respinti al mittente uno dopo l’altro undici sfidanti, tra i quali oltre i nomi sopracitati anche il nostro Lorenzo Zanon (KO6), lo spagnolo Alfredo Evangelista, il futuro campione Cruiser Ossie Ocasio, il connazionale Leroy Jones, lo stesso Ernie Shavers nella rivincita dell’anno e mezzo prima e l’improbabile Scott LeDoux.

28yt Cooney

Gerry Cooney, 25 anni, USA, (25 0 0 21 Ko) “Gentleman”. Cresciuto a Long Island, New york. Suo padre, un alcolizzato violento, lo spinse alla boxe da adolescente. “Dovevo andare a letto presto, alzarmi presto e correre, correre, correre, ho vissuto nella paura”, disse Cooney. Almeno fino a quando suo padre morì di cancro nel 1976. Iniziò ad allenarsi all'Huntington Athletic Club di Huntington, Long Island allenato da John Capobianco, Sr. Tra i dilettanti vinse i prestigiosi New York Golden Gloves nel 1976 prima di passare professionista il 15 febbraio 1977 con un record di 55 vittorie e 3 sconfitte. Dopo 22 vittorie consecutive (19 Ko’s) il 25 Maggio 1980 batte Jimmy Young per ferita al quarto round e cinque mesi più tardi risolve in un solo round la disputa contro il quotatissimo Ron Lyle, già sfidante al titolo e pericoloso fighter in possesso di una resistenza furi dall’ordinario. Malgrado questo Cooney riuscirà a demolirlo con il suo formidabile gancio sinistro facendosi così conoscere tra il grande pubblico. Subito dopo l’incontro, raggiunto in camerino ancora dolorante, lo stesso Lyle ebbe a dire, forse esagerando, che non aveva mai affrontato un pugile più duro di Cooney. Quello che è certo è che ogni possibile dubbio sulla pericolosità e potenza di Cooney venne sicuramente spazzata via sette mese più tardi al Madison Square Garden di New York quando il buon Gerry schiantò brutalmente l’ex campione Ken Norton in soli cinquantaquattro secondi.( Roby Maddonini )

Rivediamo  l'indimenticabile sfida

 

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