All’età di 81 anni, è venuto a mancare a Sydney dove era ricoverato da settembre per una malattia degenerativa, il peso mosca italo-australiano Rocco “Rocky” Gattellari.
Nato ad Oppido Mamertina in provincia di Potenza, Rocky emigrò da bambino in Australia al seguito dei genitori, dove anni dopo ottenne la cittadinanza.
Gattellari combatté in rappresentanza dell’Australia ai giochi olimpici di Roma 1960 dove al secondo turno venne sconfitto di stretta misura (2-3) dall’ungherese Gyula Torok, vincitore della medaglia d’oro.
Passato professionista nel 1961, Rocky conquistò il titolo australiano al quinto incontro battendo per Kot alla sesta ripresa Jackie Bruce.
Dopo una striscia vincente di sedici incontri, gli organizzatori locali riuscirono ad organizzargli un incontro per il titolo mondiale contro Salvatore Burruni, campione WBC e WBA.
Il 2 dicembre del 1965 sul ring dello Showground Stadium di Sydney, davanti a 20.000 spettatori, “Tore” sconfisse per KO alla tredicesima ripresa il padrone di casa, in quel momento in leggero vantaggio ai punti, demolito da un pesante lavoro al corpo che gli comportò due conteggi prima del definitivo KO.
Dopo quella sconfitta sali tra i pesi gallo. Dopo cinque successi combatté per il titolo australiano contro l’aborigeno Lionel Rose, futuro campione mondiale, che lo sconfisse per KO alla tredicesima ripresa.
Nel 1968 disputò un incontro al Palazzetto dello Sport di Napoli pareggiando contro il modesto uruguaiano residente in Italia Wellington Villela.
In quella circostanza capì che aveva dato il meglio di se, annunciando il ritiro dall’attività.
Purtroppo non seppe resistere al richiamo della foresta e dieci anni dopo, nel 1979, affrontò Paul Ferreri per il titolo australiano dei piuma perdendo per kot alla terza ripresa.
Chiuse così la carriera con un record dignitoso di 21-3-1.
Dopo il pensionamento Gattellari divenne un apprezzato ristoratore e un affermato broker finanziario.
Max




