
Il promoter Eddie Hearn è sempre più amareggiato, dalle critiche dei tifosi britannici che gli addebitano una conduzione troppo prudente dell’ex pluricampione dei pesi massimi. Eppure il nocchiero della Matchroom ha in testa un piano logico nel percorso che porterà Anthony Joshua a combattere in dicembre con l’ex titolare Wbc Deontay Wilder. In aprile Joshua ha battuto, ma senza brillare, Jermaine Franklyn ed è plausibile dunque che il promoter cerchi un altro match “di collaudo” avendo ben chiaro bene in mente che una sconfitta con il “Bronze Bomber” significherebbe la fine della carriera di AJ.
Ora Hearn vuole presentare Joshua (25-3, 22 KO) contro lo sbiadito 35enne Dillian Whyte, che ha perso prima del limite due match negli ultimi tre anni, e in una intervista a Fight Hub Tv spiega il perchè:
“Dillian Whyte contro Joshua è una sfida che la gente ha già visto? E’ vero, ma otto anni fa! Se firmiamo il contratto per un match con Wilder a dicembre combattere contro Dillian Whyte mi sembra un passaggio accettabile. Non mi aspetto che AJ combatta contro uno dei primi tre o quattro avversari in cima alla classifica. Penso che sia logico combattere con avversari classificati tra i primi 15 e allora perché non Whyte che è il numero sei WBC ?
Quando sei stato due volte campione dei pesi massimi e quando hai vinto un oro olimpico sei a un punto della carriera in cui non puoi davvero preoccuparti di essere criticato per la scelta di un avversario che, per caratteristiche pugilistiche, può tornare utile nella preparazione di un incontro più pericoloso.
Andremo avanti per la nostra strada. Non manchiamo di rispetto ai fan ma dobbiamo seguire un programma utile a Joshua per prepararlo ad uno dei match più intensi e pericolosi della sua brillantissima carriera.



