La bolognese affronterà l’8 settembre a Casoria la marchigiana Nadia Flalhi, già valorosa avversaria di Martina Righi. Il titolo è vacante, poichè la fiorentina Righi ha scelto di passare nella categoria dei superpiuma
di Maurizio Roveri

La notizia ora ufficiale. Pamela Malvina Noutcho Sawa( foto ) si batterà per il titolo italiano Professionistico dei pesi leggeri. La trentunenne atleta bolognese è stata designata dalla Federazione co-sfidante, assieme a Nadia Flahli marchigiana di San Benedetto del Tronto, per il campionato d’Italia. Il titolo tricolore dei leggeri è attualmente vacante.
La fiorentina Martina Righi, che era la campionessa in carica, ha lasciato la categoria dei pesi leggeri per passare in quella dei superpiuma.
Il match Noutch-Flalhi andrà in scena l’8 settembre a Casoria, in provincia di Napoli. In un evento che porta la firma della Organizzazione Soc. Promo Boxe Italia.
E dunque, il giorno tanto atteso da Pamela Malvina è vicino. Lo sognava. Lo sognava quel momento, fin da quando casualmente - circa otto anni fa - scoprì una palestrina con alcune attrezzature di pugilato in un centro di accoglienza dove lei faceva tirocinio per diventare infermiera professionale. Lacuriosità andò progressivamente aumentando. Fu così che s’innamorò della boxe.
E quando nell’agosto dell’anno scorso Pamela, che viveva in Italia già da 22 anni (vi arrivò ch’era una bimbetta con la sua famiglia, dal Camerun) ebbe finalmente la cittadinanza italiana tanto desiderata, l’obiettivo numero uno da Professionista era proprio quello di arrivare al titolo italiano. Combattendo da italiana.
Cresciuta pugilisticamente nella asd Bolognina Boxe (maestro Alessandro Danè, direttore sportivo Franco Palmieri), Pamela Malvina Noutcho ha sostenuto 5 combattimenti da Pro. Vincendoli tutti, uno per KO.
Ha 31 anni, Pamela. Fisicamente molto forte, produce una boxe intensa che si esprime al massimo nel lavoro alla corta distanza e nelle energiche serie al corpo.
Per diventare campionessa d’Italia - il suo sogno - dovrà essere al meglio della condizione fisico-atletica e dell’espressione tecnica e tattica. Poichè Nadia Flalhi è brava, mobile, sa interpretare un pugilato tecnico, boxando in maniera apprezzabile per linee interne.

La ventinovenne marchigiana di San Benedetto del Tronto (foto), allenata dal maestro Roberto Ruffini nella palestra di Monteprandone, ha già combattuto per il titolo italiano professionistico dei leggeri. In un apprezzabilissimo incontro con Martina Righi andato in scena il 5 maggio scorso al Palantenore di Padova. Vinse chiaramente ai punti la fiorentina Righi, ulteriormente cresciuta sul piano tecnico e della sicurezza, mantenendo il tricolore dei leggeri che era diventato suo nel novembre 2022 quando sconfisse in 10 round Alessia Vitanza.
Tuttavia tre mesi fa, al cospetto di un’ottima performance della Righi, la marchigiana Nadia Flalhi non sfigurò per niente. Facendosi apprezzare. E confermando le qualità che già aveva mostrato nell’attività Dilettantistica.
Nel frattempo, Martina Righi ha lasciato il titolo dei leggeri per scendere di categoria. Scegliendo di passare nella categoria dei superpiuma. Dove presumibilmente la sua espressione pugilistica tecnica, fisica e dinamica risulterà ancor più concreta e competitiva.
Essendo il titolo rimasto vacante, La Federazione Pugilistica Italiana ha indicato giustamente come co-sfidanti Pamela Malvina Noutcho Sawa e Nadia Flalhi.
Per le motivazioni delle due contendenti e per le loro caratteristiche, tutto fa pensare che sarà uno spettacolare titolo italiano. Quello che andrà in scena a Casoria l’8 settembre.
Da sottolineare che da Dilettanti sia la Flalhi sia la Noutcho hanno vinto i campionato Assoluti: la ragazza marchigiana nel 2018, la bolognese nell’edizione 2020 (che - in tempo di Covid - venne posticipata al gennaio 2021).



