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Tricolore da incorniciare tra Chiancone ed Hermi! Grandi emozioni e grande pubblico a Ferrara

 Hermi

Hermi atterra Chiancone

Pronostici sbagliati quasi all'unanimità quelli sul titolo d'Italia dei medi tra il campione triestino Luca Chiancone e lo sfidante fiorentino Yassin Hermi. Tutti s'attendevano il ko e invece si è concluso ai punti. Ma l'intensità del combattimento è stata straordinaria e chi ama le emozioni forti non è rimasto sicuramente deluso. Sul pareggio pirotecnico tra i due straordinari protagonisti si parlerà lungamente e per prima cosa è doveroso ringraziarli perchè si è trattato di un spettacolare spot offerto alla buona causa della boxe italiana che ne ha necessità come non mai. Nel palapalestre di Ferrara, tutto esaurito, un'atmosfera da grande evento, con le folte e opposte tifoserie che hanno aggiunto la magia del proprio ininterrotto e incandescente sostegno aI propri beniamini ad un match che probabilmente va annoverato tra i più spettacolari disputatisi in Italia negli ultimi anni.

Chiancone

Chiancone a segno

Il ventiseienne Luca Chiancone ha confermato la sua non comune solidità fisica e mentale mentre Yassin Hermi, appena ventiduenne, ha dimostrato buona tecnica di base, personalità e un temibilissimo colpo singolo da ko. L'avvio del combattimento è parso favorevole al campione che avanzando con il jab e con rapide combinazioni ha preso il centro del ring, lasciando poco spazio allo sfidante probabilmente ancora bloccato dall'emozione. Alla quinta ripresa, l'episodio-clou della sfida. Improvvisamente un saettante colpo di Hermi ha fatto cadere a terra Chiancone molto provato. I sostenitori toscani sono esplosi nei festeggiamenti ritenendo il match già concluso e lo stesso sfidante alzava le braccia in segno di in segno di vittoria. Invece l'arbitro Antonio Giubelli, chino accanto a Chiancone, giudicava il colpo sotto la cintura e gli concedeva, come da regolamento, il tempo di riprendersi infliggendo anche un'ammonizione ufficiale al rivale tra le veementi proteste del clan fiorentino e dei tifosi. Il match riprendeva e dopo pochi secondi il detentore veniva centrato da un gancio al mento che lo rimetteva al tappeto in maniera inequivocabile, subiva il conteggio e riusciva comunque ad arrivare al gong. Nel round successivo, il sesto, Chiancone subiva ancora gli attacchi di Hermi ma con ammirevole coraggio e freddezza limitava al massimo i danni. Poi, lentamente riprendeva a combattere da par suo mentre Hermi pagava un po' il grande patrimonio di energie consumato nel tentativo di metterlo ko. Il fiorentino, che possiede un bel jab sinistro, lavorava alla distanza e portava più colpi, però Chiancone si rendeva pericoloso con i suoi, meno numerosi ma lanciati con maggiore precisione.
Il volto di Hermi, al suono del gong finale di una sfida elettrizzante dal primo all'ultimo secondo, mostrava i profondi segni della dura battaglia sostenuta, così come l'espressione esausta di Chiancone.
E infine il verdetto: parità! Marco Chiarelli 94-95; Enrico Finocchiaro 95-95; Moscardelli 97-96.
Discussioni a non finire, contestazioni, applausi, qualche eccesso nei riguardi dell'arbitro Giubelli...
Il rovente finale di una notte che rimarrà impressa nella memoria di coloro che hanno avuto la fortuna di parteciparvi e la consapevolezza che l'Italia pugilistica ha due ragazzi di talento, due pugili veri su cui contare. La rivincita? Magari sì, magari no. Tutto dipenderà dalle porte che eventualmente si possono spalancare di fronte ad entrambi. Ora meritano un doveroso riposo. Domani è un altro giorno e si vedrà.

Obaid

Obaid attacca El Ghouial

Nel resto della magnifica riunione allestita da Massimiliano Duran sfidando mille difficoltà e premiata da un incredibile successo, un citazione per il mosca palestinese ferrarese Ahmed Obaid, protagonista di una bella e divertente prova contro il tenace e più pesante El Ghouyal. Obaid è stato applaudito anche a scena aperta e ha dimostrato di meritare una chance tricolore.

Quiroz

Jab del mancino Quiroz sul mancino Castillo

Spettacolare anche la vittoria del cubano di Bologna, il peso medio Daniel Quiroz, che ha battuto ai punti il tenace e mai domo argentino Castillo, nonostante una frattura patita alla mano destra durante la terza ripresa. Un ragazzo davvero promettente che, dopo una lunga assenza dal ring, ha esibito potenzialità non comuni. Molto vivace e talvolta persino costellato da eccessive provocazioni, il confronto tra il mediomassimo di casa Domenico Bentivogli e il parmense Stefano Failla, con il successo non facile del primo in virtù di una maggiore continuità e vigoria atletica.

BentivogliFailla

Bentivogli incrocia Failla

Bravi anche i dilettanti, forse galvanizzati dal calore e dalla quantità degli spettatori.
Insomma, una serata indimenticabile anche per Massimiliano Duran che comincia a raccogliere i frutti di un lungo e tenace lavoro organizzativo.

Risultati:

Medi: Daniel Quiroz Munoz (Cuba) b. Mariano Castillo (Argentina) ai p.

Mediomassimi: Domenico Bentivogli b. Stefano Failla ai p. 6

Mosca: Ahmed Obaid (Ferrara) batte El Ghouyal(Marocco) ai p. 6

Medi: Luca Chiancone (Trieste) e Yassin Hermi (Firenze) pari 10

Dilettanti:

Kg.54: Zoran Suljic (P.Padana) b. Tallushi (Veneto) ai p.

Kg.57 Nazakat Awais(P.Padana) b. Hlystyl(Ferrara B.) ai p.

Kg.75: Pazi (Ferrara B.) b. Piepaolo Mosiello (P.Padana) ai p.

Kg.71: Giacomo Mistroni (P.Padana) b. Aamir (Biagini B.) ai p.

SERVIZIO FOTOGRAFICO: LEO DI LEO

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