Arrivano brutte notizie dalla Germania in merito le condizioni fisiche dell’idolo del pugilato tedesco degli anni 80-90, René Weller (52-1-2), 69enne ex campione europeo dei pesi leggeri.
Sofferente di demenza senile dal 2014, Weller, due anni fa, subì un delicato intervento chirurgico al cervello, che per metà era costituito solo da acqua cerebrale, allo scopo di evitare ulteriori complicazioni che rischiavano di portarlo ad un ictus.

Da allora la situazione si è ulteriormente aggravata al punto che la moglie Anna ha reso noto nella giornata odierna che a Rene è stata somministrata una dose di antibiotici per combattere i continui stati febbrili.
Cure palliative che saranno probabilmente le ultime che riceverà, in quanto il suo prolungamento sarebbe da considerarsi accanimento terapeutico.
A fronte di questa drammatica situazione la moglie ha rivolto un ultimo e drammatico appello agli amici più stretti di chiamarlo un ultima volta in modo che possa sentire la loro voce e poi andarsene in pace.
Weller rappresentò la Germania Ovest in occasione dei giochi olimpici di Montreal 76 e avrebbe dovuto fare altrettanto nell’edizione di Mosca 80 se nel frattempo non fosse arrivata la decisione del governo tedesco di boicottare le Olimpiadi moscovite.
Preso atto della situazione Weller decise di passare professionista legandosi contrattualmente all’allora emergente impresario Wilfred Sauerland diventando, assieme al medio massimo Manfred Jasmann, l’indiscussa vedette delle sue riunioni.
Congiuntamente a Graziano Rocchiggiani fu il precursore del boom del pugilato tedesco che arrivò anni dopo in seguito alla caduta del muro di Berlino e al passaggio al professionismo di Henry Maske e di gran parte dei componenti della squadra nazionale della Germania Est.
Uomo dal grande fascino e carisma, amante della bella vita, da lui ostentata in numerose occasioni, playboy incallito, Weller combatté una prima volta per il titolo europeo nel 1983 a Brolo in Sicilia contro Lucio Cusma.
Il pugile modenese salvò il titolo grazie ad un verdetto di parità, abbastanza casalingo, riuscendo ad atterrare il tedesco nel corso della dodicesima ripresa, dopo aver subito la sua maggior tecnica e personalità per la gran parte del combattimento.
Per Cusma non ci fu nulla da fare nel rematch disputato nel 1984 a Francoforte, vinto dal tedesco con un verdetto unanime e indiscutibile ai punti.
Il “Bel Rene” difese il titolo in quattro occasioni prima di lasciarlo nelle mani del danese Gert Bo Jacobsen che nel 1986 a Randers (Dan) lo sconfisse per intervento medico alla ottava ripresa.
Nel 1988 tornò in possesso della cintura europea battendo a Karlhure il francese Jose Maillot.
Nonostante l’enorme popolarità che godeva in Germania e il sostegno organizzativo della Sauerland Promotion non ebbe mai l’occasione di combattere per il titolo mondiale.
Oltre ai due incontri disputati con Lucio Cusma, Weller nel corso della sua carriera affrontò altri due pugili italiani vale a dire Potito Di Muro e Bruno De Montis.
Si ritirò nel 1993.
Il suo nome ritorno all’attenzione generale nel 1999 quando subì una condanna per spaccio di droga.
Una volta pagato il suo debito con la giustizia, il “Bel Rene” non impiegò molto tempo a rimettersi in piedi grazie ai proventi della sua linea di vestiti ed a quelli di diverse attività commerciali che gestì con successo, nonché con la presenza in alcuni reality show televisivi.
Max



