Un insolito epilogo ha avuto il match che il s.leggero Yoel Carlo Angeloni (3-0), padre romano e madre cubana, contrattualmente legato all’impresario Italo-americano Lou DiBella (con lui nella foto), ha disputato sabato scorso, 19 agosto, a Sosua nella Repubblica Domenicana.
Il suo avversario, il pugile locale Aris Rosario Fabian (1-3), ha infatti abbandonato il ring nel corso della seconda ripresa in segno di protesta, a suo dire, per i colpi dietro la nuca ricevuti dall’Italo cubano che così ha messo in cantiere il terzo successo in carriera.
Yoel si trasferì da Roma a Cuba, nella città di Cienfuegos, con sua madre all’età di tre anni dove iniziò ad apprendere le prime nozioni del pugilato.
Nel corso della permanenza nel paese caraibico Yoel ha sviluppato al meglio il suo talento naturale entrando a far parte della squadra nazionale giovanile cubana.
All’età di quindici anni decise di fare ritorno in Italia, accolto a braccia aperte dalla FPI, difendendo i nostri colori in varie competizioni internazionali, conquistando la medaglia d’oro in occasione dei Campionati Europei Junior del 2019 e vincendo il classico torneo Emil Jechev in Bulgaria.

Dopodiché tornò in America, trasferendosi negli Stati Uniti per realizzare il suo sogno di diventare campione mondiale tra i professionisti.
Nel suo match d’esordio tra i professionisti del 5 giugno 2022 Angeloni sconfisse ai punti a Melbourne l’allora imbattuto australiano Ken Aitken, nel prestigioso contesto del mondiale leggeri Haney vs Kambosos.
Si allena presso la Salas Boxing Academy di Las Vegas agli ordini del cubano Ismael Salas, uno dei migliori coach del circuito pro, che ha diretto dall’angolo ben venti campioni mondiali.
Max



