Un campione contro l'Apartheid
Jacob (Jake) Tuli
Nato a Johannesburg, Sudafrica, il 7 luglio 1931
Morto il 24 novembre 1998 all’età di 67 anni
Professionista dal 29 aprile 1950, ritirato nell’ottobre del 1967
Record 31(16)-14-2
Ha battutto Teddy Gardner, Honore Pratesi, Vic Herman
Ha perso con Robert Cohen, Leo Espinosa, Dai Dower, Peter Keenan, Billy Raferty, George Bowes
Ha detenuto il titolo del Transvaal per pesi mosca per non bianchi, titolo sudafricano dei pesi mosca non bianchi, titolo dell’Impero Britannico (ora Commonwealth) dei pesi mosca.
Ha cominciato a boxare al locale Boys Club dove ha disputato il suo primo incontro dilettantistico nel 1946
Primo incontro professionistico nell’aprile 1950
Ha conquistato il titolo dei pesi gallo non bianchi nel marzo 1952 e quello dei mosca non bianchi nel maggio 1952
Sotto le leggi dell’Apartheid c’erano titoli separati per bianchi e non bianchi. Ai pugili non bianchi era vietato incontrare i pugili bianchi e c’erano palestre separate e stadi separati per riunioni fra bianchi o fra non bianchi con i pugili neri che avevano le più rudimentali palestre disponibili.
Dopo che Tuli aveva vinto dieci incontri in Sudafrica il manager inglese Jim Wicks (manager di Henry Cooper e altri pugili britannici) portò Tuli in Inghilterra dove non c’erano simili restrizioni sui pugili neri.
Nel suo primo match in Inghilterra nel settembre 1952 Tuli ha battuto Teddy Gardner, che era in classifica mondiale, nel 12° round per conquistare il titolo dell’Impero Britannico dei pesi mosca diventando il primo sudafricano nero a vincere un importante titolo internazionale.
Nel novembre 1952 Tuli battè ai punti il francese Honore Pratesi in 10 round e Pratesi morì tragicamente due giorni dopo. Tuli donò la borsa di un match successivo alla vedova.
Dopo aver raggiunto un record di 23-0-1, Tuli perse per la prima volta quando fu battuto ai punti dal futuro campione del mondo dei pesi gallo Robert Cohen il cui record era di 29-1-2. Tuli fu atterrato 4 volte e Cohen una.
Nell’agosto del 1954 Tuli perse per abbandono al 9° round a Manila contro Leo Espinosa, pugile di classifica mondiale. Perse il titolo dell’Impero Britannico quando fu battuto dall’imbattuto Dai Dower nell’ottobre 1954
Nel settembre del 1955 ebbe una epica battaglia con Peter Keenan in uno stadio di calcio di Glasgow. Tuli atterrò Keenan 4 volte nel primo round ma Keenan resistette e battè Tuli al 14° round.
Quando uno dei figli di Tuli si ammalò gli fu consigliato di portare il figlio in un paese più caldo e ritornò in Sudafrica.
Anche se aveva guadagnato abbastanza da comprarsi una casa di 6 locali in Inghilterra, in Sudafrica gli fu permesso solo di comprarsi una casa in un ghetto nero.
La sua carriera era effettivamente finita e fu inattivo per 8 anni, quando ritornò sul ring nel 1966 sostenne sette incontri prima di ritirarsi definitivamente nel 1967.
Più importante dei suoi successi sul ring il ruolo da pioniere che Tuli ha avuto nell’aprire le porte ad altri atleti neri, è comunque ampiamente considerato uno dei più grandi pugili sudafricani di tutti i tempi.
Per Nelson Mandela, lui stesso un pugile, Tuli fu “il nostro più grande eroe”. Nella sua autobiografia, “La lunga strada verso la libertà”, Mandela scrisse: “Tuli fu l’esempio più eloquente di cosa possano ottenere i pugili africani se gli viene data l’opportunità”.



