Nonostante la performance dominante di Olexandr Usyk nella parte finale del match di Breslavia contro Daniel Dubois molti fan e qualche opinionista ritengono che l'inglese abbia subito un torto quando è stato concesso al campione tutto il tempo per riprendersi dopo un atterramento subito al quinto round a causa di un montante scagliato da Dubois all'altezza della cintura.

Fight Hub TV ha chiamato in causa per fare chiarezza sull'episodio l'arbitro Hall of Fame, Joe Cortez.
Cortez ha diretto oltre 170 incontri per il titolo mondiale in carriera, trovandosi tra le corde con campioni di alto rango come Roberto Duran, Mike Tyson, Oscar De La Hoya, Evander Holyfield e Saul 'Canelo' Alvarez.
É stato perfino il terzo uomo sul ring quando 'Big George' Foreman nel 1994 riconquistò il titolo mondiale dei pesi massimi Ibf e Wba contro Moorer all'età di 45 anni.
- Secondo la mia opinione quel pugno era proprio sulla cintura- Dichiara Cortez-. Io avrei chiesto a Dubois di non colpire più basso e avrei lasciato che il match continuasse, ma non gli avrei concesso cinque minuti come è successo. Non credo che Dubois intenzionalmente volesse colpire il campione in modo scorretto. Luis Pabon è un buon arbitro. Penso che con la barriera linguistica che spesso si alza non abbia detto loro esattamente cosa c'era che non andava in merito ai colpi bassi.
Eravamo al quinto round ed entrambi i pugili si stavano esprimeno al massimo. Usyk è andato giù lamentandosi ma credo che se avesse notato che l'arbitro intendeva contarlo sarebbe saltato in piedi immediatamente. Le slow motion televisive e le foto non possono deliberare a posteriori sul momento che l'arbitro decide e deve farlo in poche decine di secondi.
Per ora la boxe non usa l'istant replay come nel calcio. Credo che Pabon abbia deciso per il meglio.-



