Nessun titolo in palio a Manchester
Non è facile trovare una ragazza italiana combattere contro un'avversaria di valore mondiale come farà questa sera Silvia Bortot contro Mikaela Meyer a Manchester. Non sono piùi tempi della Galassi o della Bianchini che si battevano con successo con le migliori al mondo prima di scontrarsi fra loro. A Manchester non c'è nulla in palio tranne l'onore, questo per la Mayer è solo un match di collaudo che la nostra rappresentante vuole fare diventare invece un problema per la campionessa americana.
La 33enne californiana quasi un anno fa perse a Londra un gran match da superpiuma contro Alycia Baumgardner ma ha sempre contestato, con qualche ragione, quel verdetto e noi la ricordiamo anche prevalere a Las Vegas sulla francese Maiva Hamadouche dopo una straordinaria battaglia. Ora combatte al limite dei leggeri o superleggeri come in questo caso. La Bortot non può vantare lo stesso livello di avversarie ma è stata campionessa europea fra i pesi superleggeri.
La Mayer combatte su ritmi sostenutissimi ed ha classe e velocità, non un pugno particolare di cui non è dotata neppure la Bortot, la nostra speranza è che la veneta si superi e riesca a tenere le 10 riprese su quei livelli.



