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Pamela Malvina Noutcho racconta il suo sogno tricolore


Ottenuta la cittadinanza italiana 13 mesi fa, quando viveva in Italia da 22 anni, combatterà l’8 settembre a Casoria per il Tricolore Pro dei pesi leggeri. Il momento che aspettava da una vita. E’ il titolo al quale la pugilessa di “scuola” bolognese tiene in modo particolare. Non sarà semplice. Si annuncia una sfida avvincente con la valorosa marchigiana Nadia Flalhi


di Maurizio Roveri

Noutcho con Danè all

I giorni di ferie le sono scivolati via, tutti. In mezzo alla fatica, al sudore, allo sforzo e alla sofferenza fisica, dentro la palestra senz’aria condizionata di un agosto torrido. Che a Bologna sa essere davvero torrido, in piena estate, quando la temperatura raggiunge i 38-39 gradi.

Pamela non si è mai lamentata. Mai. Pamela è una donna forte mentalmente. Conosce il significato del sacrificio. E’ un valore importante, nella vita.

Quando c’è un sogno da afferrare, quando ci si trova davanti ad una opportunità che può essere irripetibile come un combattimento per il titolo italiano professionistico (in programma l’8 settembre) si accetta ogni sacrificio. E si è disposti a fare qualsiasi rinuncia. Questo è il primo insegnamento dello sport.  In particolare di una disciplina severa 

come il pugilato.

Non li rimpiange quei giorni di ferie trascorsi tutti nel periodo degli allenamenti più duri. I giorni del lavoro più massiccio in palestra. Nel caldo della città. Massima concentrazione e tanta resistenza. “Non è stato semplice. Ogni tanto una rinfrescata: mi fermavo un attimo, un po’ di acqua fresca in testa, una risciaquatina e ripartivo…”.

Dai, in fondo è stato anche interessante poter dedicare le mie giornate solo agli allenamenti. E poter pensare solo a quello. Senza dover correre poi al lavoro, o viceversa arrivare in palestra dopo i turni al Pronto Soccorso”. 

E’ sempre positiva, nei suoi pensieri, la pugilessa di “scuola” Bolognina Boxe. L’Infermiera dell’Ospedale Maggiore di Bologna è abituata alle responsabilità. E mostra il massimo della professionalità e della costanza anche nel pugilato, che dall’inizio di questo 2023 non è più soltanto una passione e un hobby. E’ diventato qualcosa di più importante da quando ha firmato un contratto professionistico triennale con il team Promo Boxe Italia di Mario Loreni.

Trovo Pamela Malvina Noutcho in palestra. In una mattina di fine agosto. Il lavoro più massiccio è alle spalle. Ora è in fase di scarico. Allenamento in scioltezza, sulla rapidità. Tutto okay. Si sente serena. Lascia la palestra contenta. E va al “Maggiore”, il lavoro al Pronto Soccorso l’attende. Addirittura settembre è cominciato con una giornata tutta di lavoro in Ospedale. 

Adesso, a preparazione quasi conclusa, un giorno senza palestra può permetterselo. E’ in forma. Fisicamente tonica, reattiva. Tecnicamente ha perfezionato aspetti che erano da migliorare. Lei, poi, è sempre rigorosa in fase di preparazione e mette un’attenzione maniacale a tutti i dettagli. Stavolta più che mai. Andrà a combattere per il Campionato d’Italia Professionistico dei pesi leggeri. In una importante serata pugilistica a Casoria, nel napoletano. “Casoria Boxing Night”, per l’organizzazione della Promo Boxe Italia. Un evento che proporrà 2 combattimenti titolati: Pamela Malvina Noutcho contro Nadia Flalhi con in palio il titolo vacante dei pesi leggeri; Gianluca Picardi contro Rafael Hernandez per il Titolo del Mediterraneo IBF pesi leggeri. Completeranno il programma Pro della serata al PalaCasoria altri tre match, con interpreti Francesco Aiello, Gianluca Ceglia e Akrem Aouina.

E’ da un anno che Pamela ha in testa questo momento, da quel 4 agosto 2022 quando ottenne ufficialmente la cittadinanza italiana e prestò giuramento nella sede del Comune di Bologna. Alla presenza del Sindaco, Matteo Lepore. 

La prima importante occasione della carriera Pro (dopo cinque match, tutti vinti) è lì, in arrivo. Pochi giorni ancora, e poi Pamela salirà sul ring per il Campionato d’Italia. Gli occhi pieni di felicità e di fierezza per lei che “italianissima” si sente da tempo. Era una bimbetta di 8 anni quando la sua famiglia lasciò il Camerun per l’Italia, perché suo padre aveva studiato a Perugia. Da ragazza Pamela scelse Bologna, per frequentare l’Alma Mater Studiorum e laurearsi, e cominciare quel percorso professionale che l’ha portata poi a lavorare nel Pronto Soccorso di un importante Ospedale. Pamela se ne innamorò subito, di questa che è diventata la sua città. Per la mentalità aperta di Bologna, perché è umana, perché è una città che sa essere accogliente. “Non mi sono mai sentita discriminata qui”, raccontò in un’intervista la ragazza originaria del Camerun.

A Bologna scoprì anche il pugilato, attorno ai 23-24 anni. Già tardino per cominciare uno sport così complesso dove vi sono movimenti e automatismi che vanno appresi in modo naturale all’età di schoolboy/schoolgirl. Pamela si tuffò in quella sfida. Con curiosità, con passione. Con tanta costanza, perché è abituata - quando fa una scelta - a portare avanti fino in fondo quella scelta. 

La primissima volta sul ring sei anni fa. Mostrando forte determinazione, vitalità, soprattutto tanta voglia di imparare. Tecnicamente però era era all’abc…

Nel gennaio 2021, quando già era alla Bolognina Boxe, sorprese tutti con il suo carattere da agonista vincendo i Campionati Assoluti Dilettanti. Nell’edizione di Avellino.

Campionessa d’Italia, dunque, lo è già stata. Adesso si presenta l’opportunità di conquistare il “Tricolore” da Professionista. E vedere nuove strade aprirsi. Ci prova. Arriva a questo appuntamento da imbattuta (5 match, 5 vittorie, una per KO dopo 1’37”). Tuttavia, non sarà per niente semplice questa sfida. Nadia Flahli (7 match da Professionista, 5+ e 2-), marchigiana di San Benedetto del Tronto, si porta dietro l’esperienza di 54 match già combattuti, fra attività dilettantistica e quella Pro. Ha retto i 10 round la sera del 5 maggio, quando ha contrastato il Tricolore a Martina Righi. Invece Pamela Noutcho non è mai andata oltre le 6 riprese. 

Il titolo è vacante perché la fiorentina Righi ha scelto di passare nella categoria di peso dei superpiuma.

Nadia Flahli produsse un combattimento valoroso contro la Righi. Un combattimento molto, molto più equilibrato di quanto i cartellini dei giudici (due su tre) possano fare immaginare.

Ora “Nadiona”, come viene soprannominata, ci riprova. Lo merita. Roberto Ruffini (Asd Team Ruffini Monteprandone) è il suo maestro. Anche la Flalhi, quand’era Dilettante, ha vinto gli Assoluti.

Noutcho due con Danè

Pamela in palestra assieme a Dane’ e al coach tunisino Faycal Sghari

Alessandro Danè, l’allenatore di Pamela Malvina Noutcho Sawa, per la preparazione tecnico-tattica a questo che rappresenta un match-chiave per la pugilessa bolognese, si è avvalso della collaborazione molto utile del maestro tunisino Faycal Sghari, mentre per la parte atletica sempre prezioso è il lavoro che da tempo Elvis Acunzo (preparatore atletico e anche pugile dilettante della Bolognina Boxe) sta portando avanti con Pamela.

 Pamela in palestra assieme a Dane’ e al coach tunisino Faycal Sghari

Pamela racconta: “Abbiamo lavorato molto sui movimenti del tronco, un aspetto fondamentale considerando che la mia avversaria è più alta e possiede un notevole allungo ed è anche mobile di gambe. Pertanto sono state studiate e preparate soluzioni che dovrebbero permettermi di contrastare le sue caratteristiche, riuscire a prendere le misure e avvicinarmi per poter dare efficacia e concretezza al mio tipo di boxe. Ovviamente facendo attenzione ai lunghi ganci e montanti di Nadia Flalhi”.

L’atleta della Bolognina Boxe, tesserata da Professionista con la Promo Boxe Italia, nel corso della preparazione ha fatto i guanti con Martina Righi e anche con Silvia Bortot la veneta ex-campionessa d’Europa dei superleggeri. Proprio stasera (2 settembre) la Bortot va a battersi con coraggio alla “Manchester Arena” affrontando la lanciatissima Mikaela Meyer (record di 18+1-) in un combattimento sui 10 round.

Pamela Malvina Noutcho sarà la seconda atleta di scuola pugilistiica bolognese a battersi per un titolo italiano Professionistico. Lo fece, per prima, Elga Comastri che il 20 luglio 2014 tentò l’assalto al Tricolore dei supergallo. Sul ring di Sequals. Un tentativo difficile. La bolognese allenata da Paolo Pesci riesci d arrivare fino in fono e fare tutte le 10 riprese (nonostante un avvio inquietante, con un conteggio subìto al primo round) ma non potè evitare la sconfitta contro la forte Milena Tronto.

 

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